Gasparin archivia l’esordio e rilancia: «La Tramec si riscatterà»
cento. Una brutta sconfitta all’esordio, inattesa. Da mettersi presto alla spalle. Capendo cosa non ha funzionato. Non era la vera Tramec, slegata, imprecisa, quella che ha perso con Ravenna. «Ci sono rammarico e amarezza per avere perso la prima partita di campionato in casa - afferma Gasparin -: non saprei cosa sia mancato. Sicuramente l’approccio non è stato quello giusto: avremmo voluto vincere e invece non abbiamo offerto una buona prestazione. Non siamo mai stati in grado di mettere ritmo alla partita, abbiamo sempre inseguito anche se, in fondo, Ravenna non è mai stata troppo lontana. Più volte ci siamo avvicinati, potevamo davvero rientrare in partita, ma abbiamo sempre fatto scelte sbagliate commettendo degli errori».
«Non eravamo noi stessi, troppo lenti, senza ritmo... Troppi canestri sbagliati, anche tiri aperti che avrebbero potuto cambiare la partita. Era la prima, siamo delusi ma non muore nessuno: il campionato è lungo e ci riprenderemo. Adesso l’importante è capire cosa sia successo e dove abbiamo sbagliato perché vogliamo riscattarci subito».
Davvero strana la prima di campionato: squadre forti e ambiziose, evidentemente ancora in rodaggio, che perdono con avversari meno attrezzati. Per Giovanni Gasparin il campionato può riservare delle sorprese: «Girone interessante, tutte le quadre possono dire la loro; secondo me non ci saranno partite facili. Ci sarà molto equilibrio: quella di domenica è stata la prima giornata, molto particolare come giornata; è tornato il pubblico al palazzetto dopo un anno, siamo solo all’inizio e c’è ancora da lavorare. Ci rifaremo».
Domenica prima trasferta della stagione sul campo di un Nardò alla prima partecipazione della sua storia al campionato di A2, formazione domenica corsara contro l’Eurobasket con la bellezza di 95 punti segnati. Due gli ex biancorossi oggi in forza ai pugliesi allenati da Gandini: Fallucca e Leonzio.
«Non mi meraviglia che domenica abbiano segnato così tanti punti - chiude Gasparin -, perché è il loro gioco. Fallucca e Leonzio li conosciamo bene, erano da noi fino all’anno scorso: sono due tiratori. Se iniziano a segnare non finiscono più. Ma non sono i soli a Nardò: Ferguson è stato mio compagno di squadra all’Assigeco Piacenza, a Imola una volta segnò 50 punti. Nardò è una squadra pericolosa con giocatori di talento». Le porte dei palasport si sono riaperte e gli Old Lions seguiranno la squadra anche in Puglia. Una ventina di fedelissimi raggiungeranno in aereo la Puglia per aiutare la Tramec a dimenticare il tonfo di domenica.
Simone Gagliardi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
