La Bertoncelli sempre a testa alta Dal dolore personale alle gare «Pronta a dare il cento per cento»
ferrara. Il 2021 fra gioie e dolori resterà scolpito nel cuore di Marta Bertoncelli, la canoista ferrarese protagonista in maglia azzurra fino ad arrivare alle recenti olimpiadi di Tokyo. Una gioia su cui – pochissimo tempo dopo - è passato come un rullo compressore il fato, che le ha portato via prematuramente il papà Luca: il riferimento non solo sportivo dei suoi 20 anni.
lavoro
Fra necessità di non pensare ed impegni agonistici, Marta si è gettata ancor di più nel lavoro, riprendendo in mano la pagaia nel kayak ai mondiali che le hanno regalato una incredibile 13ª posizione, mettendo alle spalle la vice campionessa olimpica ed altre finaliste di Tokyo che son arrivate molto dietro la portacolori del Gruppo Sportivo Carabinieri.
Dopo tutto questo, però, era necessario tirare il fiato ed oggi Marta è nella sua casa di via Giovannelli per due settimane. Come sta? «Male, ma andiamo avanti e non aggiungo altro».
«È stata una stagione pesante, lunga, nella quale ho collocato tanti buoni propositi per il futuro - sposta il fronte Marta sull’attività agonistica -; con l’evento principale (le Olimpiadi; ndr) a metà del cammino non potevi preparare bene gli eventi prima e quelli dopo».
«Però ho riscoperto il kayak che non facevo da anni e la cosa mi ha dato la giusta carica per finire bene la stagione - prosegue la Bertoncelli - e mettere in chiaro alcuni buoni propositi per il futuro su cui iniziare a lavorare fin da subito».
E come detto il ritorno al K1 è stato favoloso, con un 13°posto mondiale che vuol dire tanto. «È mio preciso intento arrivare alle Olimpiadi di Parigi 2024 protagonista in due categorie: C1 e K1. Progetto ambizioso ma ampiamente alla portata se lavoro sodo».
esperienza
«La prossima stagione sarà un po’ interlocutoria, nel senso che a parte i Mondiali under 23 di Ivrea a luglio – che saranno l’obiettivo stagionale – farò più gare internazionali possibili per fare esperienza. Punterò a qualche finale senior e a fare punti per abbassare il mio ranking mondiale. Sarà il primo anno in cui dovrò cimentarmi nelle due categorie, ma darò il 100 per cento in entrambe». Dopo un periodo di riposo a casa, la corsa verso Parigi ripartirà già dal 18 ottobre.
Dario Cavaliere
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