Il Cus Ferrara in scioltezza contro Frassinelle Ma ci sono troppe pause
FERRARA. Cus Ferrara rugby chiude il precampionato battendo il Frassinelle (serie C veneta) 29 a 0 al termine di un’ora di gioco tra buone cose alternate a pause da evitare se si vorrà avere un ruolo da protagonisti in stagione. Squadra mascherata da tante assenze, ma tale da consentire ai veneti una sola incursione nei “ventidue” avversari. Bene il trevigiano Tonghini numero 8, mentre il toscano Cini schierato estremo dopo due soli allenamenti ha fatto solo vedere le sue potenzialità. In attesa che arrivi una apertura di ruolo, meglio l’opzione con Squarzoni mediano, Maratini apertura e Bondoni a finalizzare il gioco al largo. La mischia, con tutti gli effettivi disponibili, potrà essere davvero interessante. Cus in meta al 3’con Bandiera che chiude un possesso multifase, poi si infortuna subito Storti, in serio pericolo per l’inizio del torneo, sostituito dal pescarese Dalla Porta che – se il buongiorno si vede dal mattino – si rivelerà un ottimo acquisto. Ferrara rallenta e Frassinelle alza la testa con due mischie ordinate che colgono i cussini nel sonno. Al 21’segna Zingaro su drive da touche un attimo prima della inversione di campo sul 12-0. Entra nel Cus l’ex Frassinelle Raboni e una scintilla fra capitan Ippolito (ottima la sua partita) e il suo diretto avversario in prima linea è fatta spegnere dal direttore di gara in panchina per qualche minuto. Da palla di recupero i veneti arrivano nei 22 cussini e si mangiano una meta fatta. Il pericolo sveglia il Cus che entra in area di meta con Bondoni ma il giocatore è fermato da un fischio arbitrale. Nella azione successiva, rapido cambio di fronte con Pasquali che trova il varco giusto dopo una serie di pick and go per segnare la meta del 17 a 0. Ad inizio terza frazione aria alla panchina e aggiustamenti in campo. La mediana Squarzoni-Maratini dà la libera uscita a Bondoni al largo e al primo pallone giocato, arriva la meta del giocatore che sgroppa tutto campo. Sul 22 a 0 Ferrara è padrona del campo. Il ritmo cala, errori qua e là, nel finale la bella meta di Bandiera che segna per il 29 a 0 definitivo.
D. C.
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