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La Top Secret si è rialzata A Frosinone prova di carattere

Simone Gagliardi
La Top Secret si è rialzata A Frosinone prova di carattere

Contro la Stella Azzurra cancellato il ko con Chiusi. Decisiva la prova dei senatori

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cento. Secondo ko consecutivo in campionato per la Tramec di coach Mecacci, domenica caduta a Brindisi contro il Nardò sotto i colpi di un immarcabile Ferguson e degli ex Fallucca e Leonzio. Per i centesi 15’ al comando prima di subire l’impietosa rimonta dei pugliesi, da lì sempre avanti fino alla fine. Tante le cause del ko, pessime le percentuali dal perimetro (10/30), banali errori commessi nel momento topico del match in piena rimonta come due infrazioni di passi; difesa solo a tratti discreta, ritmi della partita dettati da Nardò.

È vero che la Tramec ci ha provato fino alla fine, rimontando più volte fino a due possessi di distanza da un avversario che per 30’ ha potuto gestire a piacimento il ritmo, senza però mai dare l’impressione di avere in pugno l’inerzia della partita.

«È una fase di appannamento, un momento no: secondo me ci siamo portati dietro gli strascichi della sconfitta della settimana prima con Ravenna - afferma il general manager Ivan Belletti -: si è visto soprattutto nel secondo quarto. Io ci credevo, l’inizio lasciava ben sperare: invece ci siamo fermati. Abbiamo sbagliato dei tiri aperti e non c’è stato nulla da fare. Con tutto il bene che posso volere a Leonzio, a Fallucca o a Poletti che è un amico: noi a Brindisi contro Nardò potevamo andare a vincere».

«È un momento negativo - ribadisce Belletti -: è anche difficile da capire. I ragazzi insieme stanno bene, con l’allenatore stanno bene, il gruppo è buono: non ci stanno riuscendo cose che invece sappiamo fare e lo abbiamo già dimostrato. C’è da lavorare e tornare ad essere quelli che siamo davvero».

Tutti devono fare di più: dagli italiani agli stranieri. Ci si attende di più dai due Usa, anche domenica un po’ a corrente alternata, soprattutto James giocatore fisico e di talento oggi ancora non così inserito nei movimenti offensivi di Mecacci. Barnes ha potenziale, è un “quattro” con tiro, difende bene ma in attacco, soprattutto vicino al ferro, può far meglio. «Gli americani a Brindisi hanno conunque segnato più di 30 punti in due, sono mancati i canestri di altri, non i loro - continua Belletti -; James sta lavorando moltissimo per entrare nei nostri giochi, anche domenica ha rinunciato a soluzioni individuali per rimanere nei giochi. Non è lui il problema, ci tiene, si impegna: si sta sacrificando. Tutta la squadra deve ritrovarsi, mentalmente e come approccio alla partita. Giocatori che lo scorso anno sono spesso risultati decisivi non possono certo essere questi».

Il calendario ora non aiuta. È vero che la Tramec giocherà le prossime due partite in casa, ma quello di domenica sarà un banco di prova durissimo: alla “Milwaukee Dinelli Arena” arriva Verona, una big costruita per vincere.

Simone Gagliardi

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