Fiorentina, è caccia al poker in Laguna
La squadra punta al quarto successo di fila in trasferta Prima uscita in viola di Vlahovic dopo il no al rinnovo
Brunella Ciullini
FIRENZE. Caccia al poker. La Fiorentina punta decisa a conquistare il quarto successo di fila in trasferta: sarebbe il modo migliore per cancellare la sconfitta fatica di rimpianti rimediata al Franchi contro il Napoli prima della sosta per le nazionali, e permettere ai viola di restare nelle zone alte della classifica alla luce anche dei risultati di sabato e di ieri. Al seguito della squadra viola questa sera a Venezia ci saranno oltre 800 tifosi, a dimostrazione del clima di fiducia e entusiasmo che sta accompagnando il percorso avviato dalla gestione tecnica di Vincenzo Italiano.
Oltretutto l’onda viola che spingerà Biraghi e compagni vedrà di nuovo la partecipazione diretta dei club della curva Fiesole che come annunciato attraverso un comunicato ufficiale torneranno sugli spalti a tutti gli effetti. Insomma, tanti i motivi per la Fiorentina per cercare di tornare a casa con i tre punti. L’ultima volta in cui sono state conquistate quattro vittorie esterne risale al 2013 con Montella in panchina, senza considerare che con le neopromosse i viola hanno perso solo una volta (col Benevento nel novembre 2020) nelle ultime nove sfide di serie A ottenendo quattro successi e altrettanti pareggi. Anche se va detto che sul campo del Venezia l’ultima vittoria risale addirittura al 1966.
Al di là dei numeri e dei precedenti, Italiano invita i suoi a tenere alta la concentrazione perché della formazione veneta non si fida e fa bene, anche perché a causa dei rientri alla spicciolata dei vari nazionali ha avuto un solo vero allenamento a disposizione per preparare con il gruppo al completo questa partita: l’ultimo ad arrivare in ordine di tempo, Erik Pulgar, si è aggregato solo ieri per via del ritardo del suo volo. Tuttavia il tecnico viola non è il tipo da accampare scuse o alibi, anche se mai come stavolta attenderà l’ultimo momento per scegliere l’undici titolare: le certezze a ora si chiamano Terracciano (per l’infortunato Dragowski), Odriozola, Biraghi, Bonaventura e l’attesissimo Vlahovic, alla prima uscita in viola dopo il no al rinnovo (che faranno i tifosi? Sabato il tecnico è stato chiaro augurandosi che non venga intaccata la serenità della squadra). I dubbi di formazione riguardano in particolare la mediana (chi tra Torreira e Amrabat?) e il centro sinistra (duello fra Duncan e l’ex Maleh) e le fasce: Callejon sembra favorito per una maglia da titolare, a sinistra invece è ballottaggio fra Nico Gonzalez, reduce dagli impegni con l'Argentina, e Sottil fresco di rinnovo. Non figura fra i 24 convocati Kokorin alle prese con affaticamento muscolare, c’è invece come terzo portiere il giovane (classe 2003) Gabriele Fogli, nipote d’arte; il nonno Romano, scomparso di recente, è stato una colonna del Bologna e il vice di Trapattoni a Firenze tra il ’98 e il 2000.
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