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gli avversari 

I lariani hanno svoltato con due vittorie di fila Gattuso punta su un 4-4-2 solido

Alessio Duatti

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ferrara. Partita insidiosa e da prendere con le pinze, quella col Como. Ma da vincere a tutti i costi. Perché la classifica (squadre appaiate a quota 9) lo richiede e al tempo stesso la storia di questo confronto chiama a una risposta biancazzurra in quello che – in questo momento – può tranquillamente essere definito come scontro diretto per la salvezza. Quella che la Spal ha dichiarato essere l’obiettivo stagionale, possibilmente in maniera tranquilla e soprattutto costruttiva per il futuro, la stessa che il Como vorrebbe agguantare per consolidare e ristabilizzarsi in una categoria ritrovata dopo cinque anni.

La squadra di Giacomo Gattuso si è presentata alla B in scia alla meritata promozione, pur con qualche difficoltà estiva. Ma lo spirito d’avvio è stato decisamente buono. Il Como nelle prime due giornate, giocate lontano da casa, si è preso due punti sui campi di Crotone (2-2) e Lecce (1-1). Successivamente la macchina offensiva ha nettamente frenato e di conseguenza i lariani sono incappati in ben tre sconfitte filate, cedendo prima all’Ascoli e poi a Frosinone e Cosenza. Non si sono fatti scoraggiare, i ragazzi di Gattuso, vogliosi nell’impattare 1-1 col Benevento (un’altra big), ma soprattutto bravi a svoltare con le ultime due vittorie di spessore ottenute a Brescia (2-4) e in casa contro i rivali della scorsa corsa in C, i grigi dell’Alessandria (2-0). In entrambe le partite è andato a segno il capitano e trascinatore del Como, quell’Alessandro Bellemo che a Ferrara era arrivato nell’estate del 2014 collezionando un totale di 32 presenze con la casacca biancazzurra prima di far esperienze altrove (vedi Fano, Padova e appunto Como, dalla stagione 2018/2019). Bellemo in questo momento è l’uomo in più della squadra lariana, che si presenterà con un solido e compatto 4-4-2.

A centrocampo il capitano formerà una cerniera con Tommaso Arrigoni (poche presenze, ma da considerarsi come un altro ex) che è stato recentemente preferito a H’Maidat. E come non citare il terzo ex: Alberto Cerri, doppia parentesi di carriera a Ferrara prima con 15 presenze e 1 gol poi con 8 gettoni e sempre 1 rete. Il gigante offensivo ha dovuto saltare l’ultimo match di campionato per un affaticamento muscolare, che dovrebbe smaltire prima dell’appuntamento al “Mazza”: i giorni in corso sono decisivi per capire la sua piena, eventuale, disponibilità. Davanti, comunque, Gattuso potrà contare sui vari La Gumina, Gabrielloni e - come seconda punta - uno tra Gliozzi o Parigini. Sulle fasce hanno sempre giocato Iovine e Chajia. Pochi i dubbi in difesa: se saranno disponibili scenderanno in campo Vignali, Scaglia, Varnier e Cagnano. In porta, il titolare è Gori.

Alessio Duatti

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