La Nuova Ferrara

Sport

la maratona di pep clotet «piedi a terra»

2 MINUTI DI LETTURA





«Questa è una maratona. Quindi piedi per terra». Pep Clotet siede nella sala conferenze del Centro di via Copparo, in agenda ha da presentare la sfida contro il Como. In realtà tra una sfumatura e un ribadire concetti base, il trainer spallino fa emergere una filosofia che poggia le basi fondanti su nervi saldi e una certa larghezza di vedute. In soldoni: il match odierno vale per allontanarsi dalla zona playout o per avvicinarsi ai playoff? «Niente di tutto questo - sussurra Clotet -: non penso a questi traguardi per ora. La stagione è appena iniziata, sarà un percorso lungo. Gara per gara. Poi, in serie B, le differenze sono sempre minime e molti verdetti si decidono nelle giornate conclusive». Percorso lungo e la prossima partita, si evince, è sempre quella che conta di più. Dunque, il Como. In salute. Rilanciato dopo un avvio incerto. «Sono in fiducia» avverte mister Pep. Anche la Spal male non sta, reduce da due pareggi che hanno peso specifico superiore rispetto al punto+punto annotato in graduatoria. Che Clotet, ribadisce, per ora non guarda. Perché sì che si viaggia sulla corsia normale di marcia, ma le ambizioni sono di spostarsi in quella di sorpasso. Prima o poi. «La mia è un squadra giovane e con tanti nuovi - sottolinea Clotet -, però abbiamo già un’identità chiara. Sono soddisfatto del nostro momento di gioco ed ho piacere nel tornare a giocare al Mazza. Ai miei ragazzi chiedo di lottare e meritare».

Il processo di costruzione (societario e agonistico) è in atto, la tifoseria mostra maturità. Non pretende la luna e ieri bella presenza al Centro a mostrare unità d’intenti tra spalti e team. «Giochiamo per i tifosi - ricorda Clotet - e vogliamo che siano orgogliosi di noi. L’inizio di un progetto è sempre un momento difficile e la città l’ha capito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google