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Clotet ha la ricetta: «Mentalità difensiva Il segreto è questo»

Alessio Duatti
Clotet ha la ricetta: «Mentalità difensiva Il segreto è questo»

Il trainer: per fare risultato andrà mantenuta per tutta la gara «La squadra non è in difficoltà, anzi. Ho molta fiducia»

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ferrara. Ha annunciato più di un cambio, mister Pep Clotet. Partito nel cuore del soleggiato pomeriggio di ieri sul pullman che ha portato i biancazzurri in quel di Ascoli. Dove la Spal vorrebbe tornare a vincere per tamponare un’astinenza che ha superato il suo mese di lunghezza.

«Non ritengo che la squadra sia in un momento di difficoltà - afferma il mister - perché è vero che non vinciamo da quattro partite ma siamo reduci da tre pareggi positivi che hanno aggiunto punti alla classifica di una formazione che è in linea con l’obiettivo stagionale della salvezza. Ricordiamo che il nostro precampionato e la nostra estate sono state diverse da quelle delle altre squadre. È stata costruita all’ultimo una squadra di giovani, che ora vediamo crescere con la consapevolezza che se non si può vincere l’importante è pareggiare. Ho molta fiducia, il livello di gioco è positivo, manca solo una vittoria per dare valore agli ultimi pareggi registrati».

Clotet per Ascoli ha a disposizione tutta la sua rosa, compreso il rientrante Da Riva (reduce da una lunga infiammazione muscolare) che viaggerà con il resto dei compagni ma che avrà bisogno di tempo per ritrovare condizione e minuti effettivi.

«Lo stato fisico delle due squadre - ha aggiunto il mister catalano - potrà essere una chiave importante. I miei giocatori si sono allenati molto bene e valuterò fino all’ultimo le migliori condizioni da dare al team per esprimersi».

Con l’avvicendamento in porta tra Demba e Pomini (più di Seculin) che dovrebbe avvenire proprio al “Del Duca”: «Thiam ha lavorato con la solita serietà, con intensità e con la volontà di voler migliorare. Nel calcio gli errori possono capitare, l’importante è superarli e continuare. Per un portiere la serenità è un fattore molto importante. Prenderò la mia decisione valutando anche il fatto che ci sono altri elementi che stanno lavorando per ottenere una possibilità e io devo essere giusto con tutti i reparti del nostro spogliatoio».

Poi sull’Ascoli inteso come avversario: «Sarà una partita difficile, il loro è un campo complicato e tutte le avversarie fin qui hanno sempre avuto difficoltà. Hanno qualità, davanti sono pericolosi e creano la superiorità saltando le linee. Oltre a essere maggiormente cinici nelle occasioni che creeremo in attacco, bisognerà mantenere per tutto l’arco del match una grande mentalità difensiva. Sarà questo il vero segreto».

Clotet ha infine espresso un pensiero legato al concetto dello stop volontario del gioco da parte dei calciatori, tema analizzato in settimana dal presidente Joe Tacopina e condiviso dal tecnico stesso: «Sapete che venendo dall’Inghilterra la mia opinione è molto chiara: là proseguire il gioco e rimettersi alla decisione dell’arbitro è assoluta normalità, funziona da sempre così. Il calcio italiano lo sto imparando a conoscere da qualche mese a questa parte, mentre Tacopina è qui da tanti anni e la sua idea è di certo più completa. Mi trovo d’accordo. Credo che debba essere sempre l’arbitro a dover prendere un certo tipo di decisione. Lui può fermare la partita quando vuole e quando lo ritiene. A me sia nella vita che nel calcio non piace fare il furbo e nemmeno speculare su situazioni o risultati».

Alessio Duatti

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