Antonio Conte verso il Tottenham dopo l’esonero di Espirito Santo
LONDRA. Salta un’altra panchina in Premier League. Dopo meno di cinque mesi si esaurisce l’avventura di Nuno Espirito Santo, esonerato dal Tottenham dopo lo 0-3 col Manchester United che ha lasciato gli Spurs all’ottavo posto della Premier, a -10 dal Chelsea capolista dopo dieci giornate. Ingaggiato lo scorso giugno con un contratto biennale, il 47enne tecnico portoghese era arrivato dopo 4 ottime stagioni alla guida dei Wolves e adesso il Tottenham andrà alla ricerca del quarto allenatore in tre anni, in una settimana che prevede la gara di Conference League contro il Vitesse giovedì e domenica la sfida con l’Everton. «So quanto Nuno e il suo staff volessero fare bene e mi dispiace aver dovuto prendere questa decisione – commenta il direttore tecnico degli Spurs, Fabio Paratici –. Nuno è un vero gentleman e sarà sempre il benvenuto qui». Per la panchina del Tottenham si fanno ora i nomi, fra gli altri, di Antonio Conte – che ha già lavorato in passato con Paratici alla Juve – e Paulo Fonseca.
Secondo la Bbc, la trattativa fra il Tottenham e il tecnico salentino sarebbe in fase avanzata. In giornata è previsto un confronto diretto fra Conte da un lato e Daniel Levy e Fabio Paratici, rispettivamente presidente e direttore tecnico degli Spurs, dall’altro: già domani potrebbe arrivare l'ufficialità.
Per Conte si tratterebbe di un ritorno in Premier dove ha guidato per due stagioni il Chelsea, vincendo un campionato e una Fa Cup.
Già in estate il matrimonio poteva essere possibile ma non si arrivò a conclusione. Conte era infatti tra gli allenatori messi nel mirino dal Tottenham, insieme alla suggestione di riavere Mauricio Pochettino. Erano circolati anche i nomi di Paulo Fonseca e Gennaro Gattuso, ma alla fine si era optato per un biennale a Nuno. L’ex tecnico del Wolverhampton aveva subito dovuto fare i conti con l’incertezza sul futuro di Harry Kane, a cui è stato negato il passaggio al Manchester City. Quest’anno Kane è l’ombra del fenomeno delle ultime stagioni al punto che ha segnato un solo gol in nove partite di Premier League. Conte ha davanti un difficile lavoro per risollevare una squadra che dopo dieci giornate è all’ottavo posto.
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