Spal Primavera, blitz vincente A Pescara è sufficiente un gol
Decisiva la rete di Pavlides, poi diventa protagonista il portiere biancazzurro Rigon La squadra sa soffrire e ora è alle spalle delle big
pescara. La Spal Primavera è riuscita a imporsi nell’insidiosa trasferta di Pescara, con una rete di misura siglata dal cipriota Giorgios Pavlides che si è rivelata decisiva per far salire i biancazzurri a quota 11 punti in classifica, ponendosi così immediatamente alle spalle delle “big”.
Può dunque esultare mister Fabrizio Piccareta che al termine della contesa disputata al “Delfino Training Center” deve anche ringraziare il suo estremo difensore, Rigon: autore di alcune paratissime decisive per blindare il prezioso successo di misura. Il tecnico estense ha confermato il solito assetto tattico, dando fiducia a Forapani sulla linea difensiva, adattandone le duttili caratteristiche e piazzando ancora una volta Wilke al centro dell’attacco estense.
Ritmi immediatamente alti in partenza, col fanalino di coda voglioso di giocarsela a viso aperto con la Spal. Che tuttavia si mostra abile a gonfiare la rete alla prima vera occasione, con il colpo di testa di Pavlides che infila Lucarelli e fa esplodere la gioia ospite. Lo stesso centrocampista offensivo poco dopo ha un’altra occasione, ma la risposta abruzzese non si fa attendere: l’attaccante moldavo Blanuta inizia il suo duello con gli avversari colpendo la traversa. Si va al riposo col comunque meritato vantaggio Spal. A inizio ripresa fioccano i gialli, Forapani sfiora lo 0-2 e la girandola reciproca di sostituzioni vede gli ingressi spallini di De Milato, Gineitis e Roda per dare maggiore sostanza alla contesa. I ritmi si mantengono alti (per non dire forsennati): Rigon salva benissimo su Sayari, poi capitano due occasioni al solito Blanuta. La Spal risponde ripartendo e segnando con Orfei, ma in fuorigioco (prontamente ravvisato). Nel finale c’è spazio anche per Pinotti e Abdalla, ma sopratutto per la saracinesca chiusa da Rigon, manco a dirlo sul solito Blanuta (colpo di testa). Il grido di festa al termine dei cinque di recupero è liberatorio.
La Spal supera il test, mostra capacità di soffrire e continua a crescere con altri tre punti in saccoccia.
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