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Tramec, applausi e buone sensazioni nonostante il ko Mecacci: «Ripartiamo»

Simone Gagliardi

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cento. Una buona Tramec, senza il suo centro titolare Zilli fermato dall’influenza, è caduta domenica a Forlì solo nel finale dopo aver condotto a lungo grazie ad una partita solida e ben giocata in cui è mancato soltanto l’ultimo acuto. Peccato, sarebbe bastato poco di più: un paio di triple, meno palle perse. Ma è andata così, tra gli applausi di chi ha seguito la squadra in Romagna e con i complimenti di Mecacci a cui l’atteggiamento mostrato per tutti i 40’ è piaciuto davvero.

«Ho poco da recriminare - ribadisce l’indomani il tecnico dei biancorossi -: a parte un po’ il calo avuto negli ultimi due minuti e mezzo quando Forlì ha fatto il break con due o tre canestri in fila da tre punti. Quella situazione ha determinato lo strappo finale che poi abbiamo parzialmente recuperato, ma la partita era già chiusa. Avevo finito i time out, il tempo rimasto era troppo poco e Forlì l’ha portata a casa».

«Secondo me dobbiamo ripartire dall’atteggiamento che abbiamo avuto in questa partita - mette in evidenza Mecacci -, poi è difficile essere contenti dopo una sconfitta; alla fine guardi il punteggio, hai perso di due e recrimini su ogni cosa: su un tiro aperto sbagliato, su un contropiede, su un fallo in attacco, su una palla persa... Però, onestamente, la squadra ha giocato una pallacanestro molto solida in una situazione in cui, e qui faccio i complimenti alla squadra, non sapevo come saremmo stati in campo. Perché per come giochiamo noi il ruolo del centro è indispensabile, proprio per modalità di gioco: una rotazione in meno ci ha condizionato, abbiamo dovuto proteggere Berti che ha fatto una buona partita con scelte tattiche che avevano pagato come la difese sul pick and roll di Hayes. Però abbiamo perso e quindi torniamo a casa non contenti».

Stavolta, in casa Tramec, decisamente bene i due Usa: sempre nella partita. James ha sfruttato il suo fisico in entrata e chiuso con ottime percentuali da due, meno buone dal perimetro. Barnes, aggressivo in difesa, ha colpito con costanza dall’inizio alla fine ed è stato l’ultimo ad arrendersi. Giornata no invece per alcuni italiani protagonisti in altre circostanze. Può succedere. «Per vincere a Forlì, non avendo Zilli, avremmo dovuto produrre una partita pressoché perfetta da parte di tutti - prosegue Mecacci -; purtroppo non è stato così. Capita: ci sono le giornate storte. Nel complesso la squadra ha avuto un buon atteggiamento, perché venire a Forlì a giocarsela a viso aperto anche se ad armi impari, e resistere fino a due minuti dalla fine, è segno di una squadra che si sta piano piano amalgamando. Ora cerchiamo di rimettere in ritmo anche alcuni giocatori che sono mancati dal punto di vista offensivo». Domani gara a Frosinone contro la Stella Azzurra.

Simone Gagliardi

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