La Cremonese ha rallentato la marcia Ma quanta abbondanza in fase offensiva
ferrara. Non vince da ben quattro gare, la Cremonese. Che tuttavia può ritenersi soddisfatta di un inizio campionato che lascia ai grigiorossi buone premesse. In particolar modo se confrontati tra loro gli ultimi sofferenti anni cadetti della “Cremo”, quello corrente è di gran lunga il migliore: al momento mister Pecchia vanta un corposo +9 nei punti rispetto al cammino dello scorso anno di Bisoli.
Ecco, proprio l’arrivo del tecnico ex Verona sulla panchina dello “Zini” a metà della passata stagione aveva garantito una salvezza piuttosto tranquilla. Con la conferma del tecnico, la società ha voluto dar quella continuità che a Cremona sperano possa portare al playoff finale. Tuttavia, l’ultimo pareggio beffa subito nella burrascosa serata di Lignano col Pordenone (2-2 nel recupero della ripresa) ha privato Pecchia del pieno punteggio che avrebbe garantito una posizione d’altezza ancor più prestigiosa.
Perché dopo l’avvio super di questo campionato – l’ultima vittoria risale al 2 ottobre in casa con la Ternana – la Cremonese ha impattato col Benevento, perso a Brescia e pareggiato (una volta rimontando e in una circostanza rimontata negli attimi finali) con Pisa e Pordenone. Nell’ultima sfida la lista degli indisponibili nelle fila grigiorosse comprendeva i nomi di Alfonso, Collodel, Deli, Fiordaliso, Frey e Zunno.
Pecchia ha comunque tanta abbondanza e nelle ultime uscite ha sempre ruotato gli altrettanti qualitativi elementi a sua disposizione per un 4-3-3 piuttosto offensivo che fin qui ha fruttato 18 punti.
Analizzando le possibilità della Cremonese nella prossima partita con la Spal, vanno annotati ovviamente il talentuoso portiere Carnesecchi, ma soprattutto una difesa con titolari due freschi ex del team estense. Sernicola (da terzino destro) e Okoli (nel suo ruolo di centrale) sono due chiari punti fermi, affiancati a Bianchetti e Valeri. Nel reparto hanno trovato un po’ di minutaggio anche Ravanelli e Crescenzi. È una squadra che va in crescendo in ogni reparto quella grigiorossa: a centrocampo l’innesto dello juventino Fagioli ha alzato il livello di una linea già forte con l’altro ex Castagnetti e con Valzania (ci sono anche Nardi e Bartolomei, elementi non banali).
Vogliamo poi parlare dell’attacco? Onestamente è un reparto decisamente poco paragonabile con quello spallino – dove solo Colombo giganteggia – con almeno otto calciatori che garantiscono un perenne livello di pericolosità per gli avversari. La lista è infinita (tant’è che la Spal ha provato a inserirsi per più di una volta in quest’abbondanza, puntando Strizzolo, ma ritenuto da Pecchia uno dei suoi imprescindibili). Ci sono anche Baez, Vido, Di Carmine, Ciofani, Buonaiuto, Gaetano e Zanimacchia.
A.D.
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