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Okoli e la gara di sabato: «Sarà una partita intensa e vogliamo vincere Chi temo? Seck ha colpi»

Alessio Duatti
Okoli e la gara di sabato: «Sarà una partita intensa e vogliamo vincere Chi temo? Seck ha colpi»

Vita da ex. Il difensore centrale ora alla Cremonese non dimentica  l’esperienza della scorsa stagione: «Ferrara mi ha dato molto» 

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l’intervista

Ferrara e la Spal sono state «le prime tappe di un lungo viaggio» per Caleb Okoli. Lui stesso le aveva definite così nel maxi post di saluto al termine della scorsa stagione. L’Atalanta, proprietaria del suo cartellino, ha scelto di farlo crescere in un’altra piazza ambiziosa come Cremona. Dove il difensore è un titolarissimo di Pecchia, ora pronto a ritrovare da avversario la Spal.

Caleb, che significato ha avuto la sua avventura in biancazzurro?

«È stata sicuramente importante e mi ha arricchito, visto che è stata la prima tra i grandi dopo anni di settore giovanile. La Spal mi ha accolto a braccia aperte e mi ha fatto sentire protagonista dandomi molto. Ho imparato tanto dai più grandi, cercando di ripagare il tutto con cuore e impegno».

Nel primo periodo con Marino ha giocato poco…

«Sì, ero uno dei più giovani e ancora senza un’esperienza di un certo tipo. In quelle settimane ho sempre cercato di allenarmi al massimo, per migliorarmi ed essere pronto per quando sarei stato chiamato in causa».

Con Rastelli, invece, ha trovato molto spazio…

«Sì, giocando sono riuscito a far vedere molto di più chi ero. Sono contento di quel periodo personalmente parlando, anche se a livello di squadra non è andata come speravamo».

Poi c’è quel 10 aprile, con il suo primo gol tra i professionisti a Lecce, decisivo per la vittoria…

«Se penso ancor oggi a quel momento mi vengono i brividi. Le emozioni sono state fortissime, ricordo tutto benissimo. Nonostante sia un difensore spero che quella rete sia stata la prima di tante altre».

Okoli è stato uno dei pochi apprezzati nei vari commenti dei tifosi in quel finale di stagione chiuso non propriamente col sorriso tra sportivi e giocatori. Sensazioni?

«Ho apprezzato tantissimo questa cosa. Come ho detto, quella alla Spal è stata la mia prima stagione tra i grandi e ho provato a fare il massimo. Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi collettivi. A Ferrara c’è una grande tifoseria che nonostante il periodo di porte chiuse ci ha sempre fatto sentire il suo calore. Mi è dispiaciuto non vivere a pieno clima dello stadio per via del Covid».

Con chi aveva legato di più nello spogliatoio?

«Con i fratelli Esposito con cui mi trovo nel giro della Nazionale e con gli altri più giovani: c’era un bel rapporto e ci si vedeva con piacere. Generalmente ho comunque un buon ricordo di tutti i ragazzi, compreso Demba Seck, uno che ha colpi ed al quale auguro di arrivare più in alto possibile».

E il suo attuale compagno di reparto a Cremona, Leo Sernicola?

«Stiamo facendo una sorta di percorso parallelo. Anche lui è cresciuto molto. Lo stimo molto come persona e come giocatore».

Sabato avrete il compito di vedervela con Colombo...

«È un ottimo attaccante, ha grosse potenzialità. Non sarà la prima volta che giocherò contro un mio compagno dell’Under 21».

Cremonese-Spal?

«La Spal si è posta un obiettivo e sta lavorando con tanti giovani, credo che sarà una partita intensa perché noi faremo di tutto per ritornare alla vittoria. Non dico ora quale sia il nostro obiettivo perché il focus mentale è sempre rivolto solo ed esclusivamente verso la prossima partita, poi una volta che andremo avanti vedremo dove saremo».

Alessio Duatti

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