La Nuova Ferrara

Sport

Il grande ex Ludergnani: «Questa per me sarà una domenica speciale Felice di quanto fatto»

Alessio Duatti
Il grande ex Ludergnani: «Questa per me sarà una domenica speciale Felice di quanto fatto»

Dopo 7 anni da responsabile del vivaio spallino, il dirigente si appresta  a ritornare a Ferrara con il suo Torino per la sfida di Primavera 1 

3 MINUTI DI LETTURA





l’intervista

Spal e Torino Primavera condividono la medesima posizione di classifica a strettissimo braccetto, con 11 punti e lo stesso score di 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Una sorta di cartolina ideale per presentare l’appuntamento di domenica pomeriggio, quando al “G.B. Fabbri” di via Copparo tornerà anche Ruggero Ludergnani. Che dopo i sette straordinari anni da responsabile del settore giovanile biancazzurro, vive oggi nel medesimo ruolo la sua nuova stimolante esperienza ma a tinte granata.

Ludergnani, come sta a Torino?

«Molto bene. I primi tre mesi sono stati molto intensi per via della conoscenza fatta col nuovo contesto e con il mercato di mezzo il periodo è stato davvero impegnativo. Ora mi sono stabilizzato, anche dal punto di vista personale visto che ho trovato casa in centro dopo aver vissuto mesi in hotel. Non ho ancora avuto il tempo necessario per girarmi un po’ la città e viverla, ma lo farò appena potrò. Come per tutte le cose nuove all’inizio c’era magari un po’ di paura, ma l’ambiente mi accolto benissimo e tutti sono stati di grande aiuto».

La conoscenza di mister Coppitelli com’è stata?

«Il mister della Primavera è stato il primo con cui ho avuto un incontro tecnico. Il suo contratto era ancora in essere, l’approccio, le motivazioni e le sensazioni reciproche sono state buonissime e in pochi minuti ci siamo trovati senza problemi. C’è grande empatia tra noi, siamo sostanzialmente coetanei e abbiamo gli stessi obiettivi per un percorso che sappiamo richiederà pazienza».

La sensazione di non esser più alla Spal?

«Strana e particolare, ovviamente. Quando torno in città per trovare la mia famiglia mi sento disorientato nel non far più quella famosa strada verso il centro sportivo che ho percorso tutti i giorni per sette anni. Ma la professione porta anche a questi passaggi. La Spal sarà sempre una parte di me e penso che potrà avere ancora grande futuro».

A mesi di distanza dalla chiusura dell’esperienza, qual è la cosa di cui andrà per sempre orgoglioso?

«Le parole che ho sentito quando sono andato via, volte a riconoscere la bella eredità e la mentalità creata col lavoro. Credo che ovunque si vada l’obiettivo sia sempre quello di essere ricordati per un qualcosa di tangibile».

Il momento più bello vissuto qui?

«La condivisione dei successi, visto che il gruppo di lavoro è sempre stato coeso e forte in ogni sua parte. Quindi cito il pomeriggio di Terni, con la promozione in A e quel fantastico ritorno verso la città».

Tanti nomi della scorsa Primavera oggi protagonisti nella Spal di Clotet…

«Sono vittorie non mie ma di tutto il collettivo del settore giovanile che negli anni si è impegnato. I giocatori sono come le piante, vanno cresciute nel miglior modo e con grande cura. Chiunque ha dato il suo contributo per questi risultati».

Peda a suo agio anche da terzino in B, sorpreso?

«È un ragazzo che fa dell’intelligenza la sua forza. Si è guadagnato quello che è stato il suo sacrificio. Clotet è un allenatore con una mentalità e una cultura calcistica che individua ragazzi del genere e gli dà spazio».

Il suo successore, Andrea Catellani, ha riconosciuto a chiare parole la bella base trovata al suo arrivo qui…

«Lo ringrazio per le parole spese, saprà sicuramente esprimere le proprie idee nel migliore dei modi. L’ho sentito una volta con un semplice messaggio, non volevo influenzare le sue opinioni, è giusto avere rispetto dei ruoli».

E mister Piccareta?

«Mi porta cattivi ricordi! (ride, in riferimento alla clamorosa ultima semifinale persa all’ultimo secondo dall’U17 Spal contro la Roma di Piccareta; ndr). Battute a parte, credo sia un ottimo mister che pratica un calcio molto interessante e che per la Spal rappresenterà un valore aggiunto perché già ora si vede la sua impronta».

Pronto per il ritorno “a casa”?

«Eh, sarà una domenica particolare per me, tornare lì evocherà ricordi importanti. La partita sarà molto complessa. La Spal cerca sempre di giocare, bisognerà stare attenti. Veniamo da un periodo buono ma con alti e bassi nelle prestazioni. Come Torino ci portiamo dietro una storia e dopo due stagioni negative vogliamo invertire la rotta».

Alessio Duatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google