Clotet: «Importante non perdere La nostra è stata una buona gara»
cremona. All’ombra del Torrazzo la Spal rimonta la Cremonese e porta a casa un punto prezioso, nel quarto pareggio registrato dai biancazzurri nelle ultime sei disputate. Clotet aggancia il Cosenza in classifica, ma sopratutto esce dallo “Zini” conscio dei miglioramenti fatti dalla sua squadra nelle partite in trasferta: «Abbiamo fatto una buona partita, reagendo in maniera importante in una partita difficile contro un avversario forte. Non so se il pareggio sia giusto, ma di certo abbiamo avuto più occasioni per segnare rispetto ai nostri avversari. Venivamo da una sconfitta, avremmo potuto vincere, ma è anche importante non averne perse due di fila». E ancora sull’errore commesso sul gol dei padroni di casa: «Bisogna capire che nel calcio i pericoli possono arrivare sempre e in qualsiasi modo. Tra l’altro quello era anche il nostro miglior momento. Diciamo che anche noi però ad Ascoli abbiamo vinto sfruttando una situazione del genere. Carnesecchi è stato bravo a fare quel lancio lungo, siamo stati un po’ lenti nel ripiego e Vicari non ha avuto il tempo per recuperare. La Cremonese è una squadra che come il Leeds è molto abile ad attivarsi subito dopo i calci piazzati degli avversari, nei quali tra l’altro siamo stati molto pericolosi».
Il mister ha comunque espresso soddisfazione per la prova difensiva del team, con l’esordio nella linea arretrata del giovane Nador: «Le prime volte dei ragazzi sono tra le cose più belle del calcio, nonché vittorie che noi allenatori ci teniamo strette nella memoria ancor più rispetto ad alcune partite vinte. Lo ringrazio, ha lavorato bene tutta la settimana con noi, è forte e sveglio. Col Perugia quando Peda aveva finito le energie avevamo dovuto adattare Celia in una corsia diversa dalla mancina». L’allenatore ha spiegato i diversi lanci operati dalla Spal: «La Cremonese pressa molto sul breve e ci è venuta a prendere alti. Lo sapevamo e abbiamo provato a liberare Mancosu facendo uscire uno di loro su Viviani, ma anche cercato la palla alta per creare una situazione di mischia senza il rischio di perdere il pallone nella nostra trequarti».
Alessio Duatti
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