Contro Fabriano disco rosso per la Top Secret
A Osimo biancazzurri sempre in partita ma i locali hanno meritato il successo. Fatali la difesa incerta e troppi errori al tiro
OSIMO (AN). Al Pala Baldinelli la Top Secret non passa, nonostante i quattro uomini in doppia cifra, in una gara che al 32’ era ancora apertissima. Ma troppe concessioni difensive e - soprattutto - una marcata imprecisione al tiro sono stati fattori da disco rosso. Alla fine la Ristopro dell’mvp Davis (29 punti) e dell’ ex Baldassarre ci ha creduto sempre, esultando con merito. Davis domina in avvio, Panni dall’altra parte non è da meno; nonostante questo la Ristopro vola, all’8’, sul 25-15 (14 punti di Davis).
La Top Secret non si scompone di un centimetro, dall’8’ al 12’ confeziona grazie a Mayfield, Panni e Petrovic il controbreak di 0-11 che significa vantaggio Kleb sul 25-26. Davis è carico a molla (20 punti sui 33 della sua squadra), Baldassarre carica il proprio pubblico e fissa il 40-32 del 18’ che, grazie ai liberi di Davis (22 punti dopo 20’), diventa 45-36 al 19’ e 47-40 all’intervallo lungo di una gara davvero rognosa per capitan Fantoni e compagni, bravissimi a ricucire con Panni in avvio della ripresa: 55-51 al 23’.
Davis e Marulli riprendono a fare male ai biancazzurri, che al 28’ ritornano sotto 65-55. Nel momento forse più difficile i biancazzurri trovano canestri che sanno tanto di grande recupero: prima Pacher e Petrovic (67-62), poi Vencato in avvio degli ultimi 10’: al 32’ è 70-68. Ferrara c’è. Nel momento del massimo sforzo per la rimonta, la Ristopro però riprende ad allungare con Santiangeli, Baldassarre (tripla dell’80-70 al 37’) e Marulli: 83- 70. La Top Secret prova il tutto per tutto ed è brava ad arrivare, a -9” dalla fine, sul -2: 83-81, grazie a Vildera. Santiangeli fa 1/2 ai liberi, Pacher sbaglia la tripla del pareggio e Davis realizza i liberi che, di fatto, chiudono i conti. La tripla finale di Vencato sulla sirena lascia l’amaro in bocca sul ko, arrivato a causa di una brutta prestazione difensiva. Davvero troppi gli 86 punti subiti, come del resto male il 5/30 al tiro da fuori.
Lorenzo Montanari
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