I sette samurai di Superlega Over 60 e giocano ancora
Camurri, Schiavi, Maccanti, Passarelli, Verri, Pastorello e Cavaliere: gli highlander Poi Fazzini, dirigente ma all’occorrenza pronto a scendere in campo. E Cavicchi...
ferrara. Sono sette come i samurai di Kurosawa e possiamo dire senza tema di smentite che, se non sono proprio “highlanders”, sono sicuramente “magnifici” come i cowboys. Con il film di John Sturges – pellicola del 1960 - hanno in comune anche la loro data di nascita che si aggira attorno a quel periodo. Stiamo parlando di quel manipolo di giocatori – appunto sette - ancora in attività nei campionati Amatori ed Over 35 di Superlega che a 60 primavere suonate sono ancora regolarmente in campo a tirare calci ad un pallone.
palla e tacchetti
Guai trattarli a parole con sufficienza o irriderli per l’età: vi siete appena fatti un nemico giurato. Batteteli sul campo, in un “duello” sportivo con palla e tacchetti, poi se ne riparla. Dalla segreteria della Superlega questi i loro nomi. Claudio Camurri, classe 1961 è forse il più temerario di tutti: milita ancora nel San Pio X, squadra che fa il campionato Amatori, dove senza limiti di età incontra regolarmente ragazzi ventenni che potrebbero anche essere suoi nipoti.
Per passione da vendere, esperienza ed occhio clinico, il ruolo di allenatore/dirigente di questa ipotetica squadra è senza ombra di dubbio sulle spalle di Franco Fazzini, classe 1953, che dopo una vita fra campo e scrivania nei più svariati ruoli ha ancora lo status di giocatore con il Fazzini/Cavallina squadra di Saletta/Tamara che milita nell’Over 35. Di lui si ricorda un rigore decisivo al Paolo Mazza in una delle finali disputate. «Ormai sono più di 40 anni che calco i campi amatori della provincia - dice Franco -; la “mitica” squadra Fazzini Autoradio anni fa era una delle big e ci siamo presi delle belle soddisfazioni. Diciamo che adesso faccio più il dirigente che altro, ma posso ancora scendere in campo in caso di necessità».
La fascia di capitano, per carriera, gol e carisma, va sicuramente sul braccio di Mauro Schiavi classe 1953, una vita ai piani alti del calcio dilettantistico ferrarese, per poi scendere negli amatori con una Masese stellare che con personaggi come Schiavi, Barioni, Pritoni, Saioni, faceva incetta di trofei. Umore fra l’arrabbiato ed il deluso per il 7 a 0 incassato con il suo Final di Rero Over 35 in casa della Dynamo Coccanile e questo a 68 anni la dice lunga sul temperamento. «Io non mollo - dice risoluto -: mi alleno per benessere personale e ho dato la disponibilità ai ragazzi (la squadra Over; ndr) per giocare in caso di necessità. Minuti nelle gambe ne ho, anche perché vado a giocare nella zona dei “3 campi” anche tre volte la settimana, con un gruppetto di appassionati. Facciamo dei partitoni pure in 13 o 14 per parte. Giusto per divertirsi e stare in forma».
Final di Rero è tana di irriducibili visto che continuano a giocare con la formazione rosanero anche Massimo Maccanti (60 anni giovedì prossimo) e Daniele Passarelli che la boa l’aveva girata già lo scorso anno. Come lui anche Francesco Verri dei Mitici dell’Hurly Burly. Buon centrocampista, forse più di quantità che qualità, è giocatore che ogni mister vorrebbe in squadra. Adesso, fra campo e fuori, è una colonna portante della società cui forse bisognerebbe fare un monumento anche solo per sopportare (in senso buono) il vulcanico mister Frignani.
dream team
In questo dream team di evergreen è convocato per carriera pedatoria anche Sergio Pastorello classe 1961, in forze alla FM Impianti squadra di vertice fra serie B e serie A per una vita sul campo di Gaibanella.
Portiere in caso di necessità, normalmente marcatore, Dario Cavaliere ha festeggiato i suoi “anta” in campo col GSQ nel vittorioso match con il Final di Rero. Con un passato (ed un presente light) sui campi da rugby, non disdegnando lo scontro fisico si diverte ancora come marcatore ad alto numero di presenze in una squadra negli ultimi anni al vertice della categoria. Al centro della difesa avremmo messo volentieri Mauro Cavicchi, un classe ‘56 inamovibile nello scacchiere del Contrapò di mister Bonazzi, ma ahinoi ha deciso di appendere le scarpe al chiodo prima dell’inizio della corrente stagione.
D.C.
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