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Mesola e Comacchiese non si fanno del male

Marcello Ferron
Mesola e Comacchiese non si fanno del male

Pareggio a reti bianche in un derby equilibrato ma con poche emozioni. All’inizio dei due tempi le occasioni migliori  

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CODIGORO. L’attesissimo derby d’alta classifica tra Mesola e Comacchiese finisce senza reti, con una grande occasione per gli ospiti ad inizio partita ed una per i padroni di casa ad inizio ripresa.

Il tutto a certificare una partita dal grande equilibrio, con lo 0-0 che alla fine dei 90 minuti gioco è il risultato più giusto per quanto visto in campo.

subito un brivido

Come detto, è proprio in avvio di contesa che c’è la più grande occasione della partita per gli ospiti: Mantovani viene lanciato e si ritrova solo davanti a Calderoni che riesce a respingere la sua conclusione; sulla ribattuta la palla arriva di nuovo a Mantovani che calcia nuovamente, ma Manari riesce a salvare sulla linea di porta.

All’11’ punizione da posizione invitante per gli ospiti, ma il tiro di Artioli si infrange sulla barriera. Dopo un inizio scoppiettante la partita si assesta a centrocampo, con le due squadre che faticano a creare azioni pericolose e a farsi vedere nei pressi dell’area avversaria e con la formazione allenata da Frasson che, dopo l’iniziale sofferenza, riesce a compattarsi piuttosto bene.

Tanto che nel finale di tempo arrivano due sussulti del Mesola, prima con una conclusione di Nordio che finisce a lato, poi con un cross insidioso di Manari messo fuori dalla difesa. Il primo tempo si chiude senza ulteriori occasioni su entrambi i lati del campo.

ripartenza mesolana

Nella ripresa è invece il Mesola che cerca di partire con il piede sull’acceleratore ed al 48’ ha forse l’occasione più ghiotta: su una disattenzione difensiva della retroguardia della Comacchiese, Nordio recupera palla e calcia da buona posizione ma Cottignoli è attento sul suo palo e devia in angolo.

Al 54’ Manari ci prova con una conclusione al volo dalla lunga distanza, ma Cottignoli non si fa sorprendere e blocca la palla in due tempi. Al 59’ si fa rivedere in attacco la formazione di Cavallari: combinazione tra Neffati e Mantovani, ma la conclusione del numero 10 degli ospiti è imprecisa e si perde a lato. Al 69’ arriva quello che si rivelerà in pratica l’ultimo brivido della gara: il comacchiese Neffati con una punizione dal limite sfiora il palo della porta difesa da Calderoni. Negli ultimi 20 minuti le due squadre, pur continuando a giocare su buoni ritmi, non riescono a creare occasioni pericolose e la partita si conclude così in parità senza reti segnate.

Insomma, un risultato alla fine tutto sommato giusto, con un leggero predominio degli ospiti nella prima frazione e dei padroni di casa nella ripresa, e che mantiene intatte le ambizioni di entrambe le squadre.

GLI ALLENATORI

Un pareggio giusto per quel che s’è visto ieri pomeriggio tra Mesola e Comacchiese, come riconosciuto anche dai due tecnici.

Queste le parole del mister del Mesola Frasson: «Nel secondo tempo abbiamo fatto noi la partita, abbiamo creato un paio di occasioni, non abbiamo sfigurato di fronte alla prima della classe, e questo vuol dire che ci possiamo stare anche noi in quelle zone, magari non per vincere il campionato ma per provare a restare in alto. Intanto vogliamo raggiungere la salvezza, per la quale ci mancano 12 punti. Una volta raggiunta vediamo cosa si può fare di più. Siamo entrati troppo contratti, nel secondo tempo siamo stati più sciolti. Se per Natale saremo ancora in alto – guarda avanti l’allenatore della formazione mesolana – proveremo ad essere la mina vagante».

Soddisfatto anche il tecnico della Comacchiese Cavallari: «Penso il risultato sia giusto anche se l’unica grande occasione l’abbiamo avuta noi ad inizio partita con il doppio salvataggio, dobbiamo riuscire ad essere più concreti. È stata una partita combattuta, ad alta intensità, loro sono una squadra molto fisica e su un campo piccolo trovano dei vantaggi. Noi purtroppo siamo ancora corti nelle rotazioni – ammette il mister della squadra lagunare – e l’unico rammarico è di non essersela potuta giocare alla pari per via degli infortuni: i ragazzi hanno fatto un’altra grande partita, abbiamo fatto il massimo».

Marcello Ferron

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