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Top Secret, D’Auria tra difesa e richieste: «Mayfield sa fare tutto Leka trovi la chimica»

Lorenzo Montanari
Top Secret, D’Auria tra difesa e richieste: «Mayfield sa fare tutto Leka trovi la chimica»

Basket A2/M. Il presidente ammette che non s’aspettava un avvio così ma difende americano, valore di squadra e indica la strada al coach 

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l’intervista

Il patron del Kleb, Francesco D’Auria, guarda il bicchiere mezzo pieno. Il massimo dirigente biancazzurro non si aspettava un avvio così in termini di risultati (due successi e quattro ko), ma mette i puntini sulle “i”.

Presidente, a Osimo è arrivata la quarta battuta d’ arresto in campionato. Com’è l’umore?

«Beh, non mi aspettavo un avvio così complicato. Per come sono fatto mi piace provare a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno: i risultati non stanno arrivando, questo porta critiche giustissime, ma nello stesso tempo invito chi ha seguito il nostro precampionato e la Supercoppa: con la squadra allenata ed al completo abbiamo vinto contro Ravenna e Forlì».

A chi storce il naso sul rendimento di Mayfield che cosa dice?

«Prima di aver accusato il problema al piede, era l’americano che volevamo. Hasbrouck, quando l’anno passato aveva male al dito, giustamente non giocava. È inutile che senta dire che sono tre anni che non azzecchiamo l’americano: non è così. Abbiamo avuto Swann e Hall, che sulla carta dovevano essere i migliori americani, poi sappiamo come è andata a finire. Il secondo anno abbiamo avuto Wiggs e Campbell, quest’ultimo veniva da un anno brillante e l’altro meno. L’anno passato c’erano Hasbrouck e Pacher, che secondo me è il miglior americano del nostro girone e non lo cambierei con nessuno».

Ritorniamo su Mayfield?

«Lo ripeto, è l’americano che cercavamo, un giocatore che sa fare un po’ di tutto, l’ha fatto vedere in precampionato e nella Supercoppa. Purtroppo questo infortunio al piede, che sembra sia superato, l’ha portato a non allenarsi la settimana scorsa. È arrivato a Osimo con mezzo allenamento nelle gambe, così ne ha risentito».

Altri parlano di roster allestito male. Che cosa dice?

«Oggi non dico che sia così. In ogni ruolo vedo due giocatori differenti per caratteristiche tecniche e fisiche. Vencato è venuto a sostituire Zampini, che era partito molto bene, poi si è infortunato. A Vencato, che viene da diversi mesi d’inattività, non puoi dire niente. Mayfield e Panni sono completamente differenti, fisicamente e tecnicamente. A Panni, purtroppo, sta mancando il suo tiro. Fabi, che ci sta mancando molto, è un conoscitore del basket a 360°, gran realizzatore da fuori, Filoni è atletico ed è un difensore di prima fascia. Pacher può giocare in tre ruoli, idem Petrovic e finendo nel reparto lunghi abbiamo Vildera, che è molto differente da Fantoni. Non vedo la squadra costruita male, bisogna che troviamo la chimica giusta per giocare tutti assieme, compito del coach Leka. Gli infortuni? Beh, non hanno aiutato. Anche Pianegonda è mancato a Osimo, dare qualche minuto in più di riposo a Vencato poteva aiutarlo ad avere più lucidità in difesa».

A Latina, domenica, che Top Secret confida di vedere?

«Mi aspetto di vedere un Kleb che cambia qualcosa. Domenica scorsa abbiamo affrontato chi ha quattro giocatori di livello, mentre noi ne abbiamo nove/dieci che da anni giocano in A2. Latina? Sta giocando con solamente uno straniero dall’inizio dell’anno, avrà il sangue agli occhi perché deve vincere, ma noi dobbiamo averne di più».

In terra pontina, dove a meno di clamorosi ribaltoni mancherà sempre Fabi, arbitreranno Roberto Radaelli, Nicholas Pellicani e Giulio Giovannetti. Al Pala Bianchini, palla a due alle ore 18.

Lorenzo Montanari

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