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Il progetto Rugby 27 va avanti con passione

D.C.
Il progetto Rugby 27 va avanti con passione

Le sedute nel carcere di Ferrara proseguono con sempre maggiore slancio Cavallini: «Oltre al campo pensiamo a riunioni tecniche»

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ferrara. Prosegue l’attività di Rugby 27 la società di rugby nata alcuni mesi fa per fare attività all’interno del carcere di Ferrara. Le sedute di allenamento proseguono regolarmente con sempre maggior entusiasmo.

«Il gruppo c’è, con alti e bassi, nuovi arrivi e qualche abbandono - dice il presidente Stefano Cavallini -. Aumenta la difficoltà degli esercizi e l’impegno richiesto, ma cresce anche la fame di rugby negli oltre 30 giocatori fidelizzati».

«Stiamo lavorando con la direzione per aumentare il carico - prosegue Cavallini -; oltre alle due sedute settimanali in campo, stiamo pensando ad un pomeriggio dedicato ad una riunione tecnica per studiare i regolamenti. Saremo supportati in questo ulteriore passo dagli arbitri che sono parte integrante di questo mondo sportivo e che ci faranno fare passi in avanti. Come noto, l’obiettivo che ci proponiamo come associazione è quello di far diventare le regole ed i valori di questo sport e del campo parte determinante del loro stare nel regime carcerario, ma anche migliorare, per quanto possibile, il loro comportamento, quando, in un altro campo, quello della società civile, torneranno liberi».

Intanto il progetto sta suscitando l’interesse degli sponsor. Emil Banca Coop – sempre sensibile ai progetti sociali e solidali – sarà a fianco del progetto ferrarese, così come lo è del Giallo Dozza, la squadra della casa circondariale di Bologna militante in serie C. «Come ci ha dimostrato l’esperienza della squadra di rugby della quale abbiamo sostenuto la nascita all’interno del carcere bolognese, lo sport è importantissimo per la crescita delle persone: insegna l’importanza dell’etica, richiede un forte spirito di sacrificio e una correttezza estrema - ha commentato Daniele Ravaglia, direttore generale Emil Banca -. Ringrazio tutti gli attori coinvolti in questo bellissimo progetto che sono sicuro porterà anche a Ferrara gli effetti positivi che ha fatto vedere a Bologna».

D.C.

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