Svizzera senza Embolo si affida all’eterno Shaqiri e recupera Gavranovic
roma. Oltre a Xhaka e Seferovic mancheranno anche Embolo e Envedi per cui toccherà al leader Shaqiri nella Svizzera provare a ribaltare il pronostico dopo lo 0-0 di settembre cui ha contribuito il portiere Sommer parando un rigore a Jorginho, come aveva fatto con Mbappè agli Europei. Recuperato invece l’attaccante Mario Gavranovic. Il giocatore aveva subìto un infortunio in campionato – gioca in Turchia, nel Kayserispor – e ieri non si era potuto allenare a causa di un forte dolore al piede destro. Ieri, invece, il 31enne ticinese è tornato al lavoro col gruppo e con tutta probabilità sarà a disposizione del ct, Murat Yakin.
Mancini poco si fida dei precedenti positivi: la Svizzera non batte gli azzurri dal primo maggio 1993. In una splendida giornata di sole a Berna, l’Italia in costruzione di Arrigo Sacchi, che schierava l’attuale ct con Roberto Baggio e Giuseppe Signori ma anche un improbabile Zoratto in mediana, uscì sconfitta con un gol di Hottiger anche se giocando in dieci per un tempo per un rosso a Dino Baggio. Gli elvetici, inoltre, hanno vinto uno solo dei 25 incontri disputati in Italia, sconfitta indolore ma fortemente simbolica: era il primo impegno degli azzurri di Enzo Bearzot campioni del mondo in Spagna, e in formazione tipo, sempre all’Olimpico, il 27 ottobre 1982. Gol di Elsener e festa rovinata. Nelle altre quattro sfide all’Olimpico, altrettante vittorie azzurre.
La Svizzera è sempre stata lo sparring partner preferito dell’Italia, anche per la vicinanza geografica: 60 le sfide con 29 successi azzurri contro otto.
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