Altri tre infortunati, questa difesa è a pezzi però gli azzurri vogliono subito il “pass”
Bastoni, Biraghi e Calabria a casa, chiamato Zappacosta, ma Mancini pensa a una squadra ultraoffensiva a Belfast
roma. Dalla favola all’incubo spareggi. La strada degli azzurri campioni d’Europa verso il Mondiale si è fatta di colpo maledettamente complicata arricchendosi di ulteriori ostacoli.
Dopo il match point sprecato contro la Svizzera con il rigore alle stelle di Jorginho, il Ct Mancini prova a tenere la barra dritta predicando ottimismo e sangue freddo ed invitando a cacciare via ansie e paure. Eppure la salita che si è spalancata improvvisamente davanti sta diventando sempre più ripida. La Nazionale è chiamata a non perdere grinta e fiducia, ma i pezzi sì, quelli stanno finendo. In un colpo solo il Mancio per il match decisivo a Belfast di domani sera contro l’Irlanda del Nord dovrà fare a meno di Bastoni, Calabria e Biraghi, costretti a dare forfait. Il difensore dell’Inter, che aveva risentito di un affaticamento agli adduttori nel derby, contro la Svizzera non era nemmeno andato in panchina. Rientra a Milano anche Calabria, in campo nella ripresa contro la Svizzera al posto di Emerson, per un indurimento al polpaccio, mentre il giocatore viola deve rientrare per problemi personali. Tre ko tutti nel reparto difensivo che vanno ad aggiungersi a quelli di Chiellini, il cui posto è stato preso da Ferrari dal Sassuolo. Il ct ha chiamato Zappacosta per dare alternative ad un reparto falcidiato. Ma oltre alle poche pedine disponibili, il tecnico di Jesi è alle prese con un attacco che non punge e non concretizza, capace di dilapidare le tante occasioni create. Un handicap non proprio marginale visto che contro i nordirlandesi è necessario vincere in maniera corposa per tenere lontana la Svizzera nel computo della differenza reti. L’Italia parte da un +2, margine da custodire e proteggere al meglio dalla Svizzera che se la vedrà in contemporanea con la Bulgaria. La trasferta di Belfast diventa dunque anche una partita psicologica da giocare su due tavoli e per la quale serve mantenere piena lucidità. L’Italia del calcio è preoccupata perché si ripropongono i fantasmi del 2018, soprattutto se mancasse ancora una volta la vittoria. Anche se gli esperti sembrano non credere nella possibilità che i campioni d’Europa finiscano secondi nel loro girone. Per questo i betting analyst di Stanleybet. it danno fiducia alla squadra di Mancini tanto che il successo vale 1,25 volte la posta contro l’11 riservato alla vittoria dei padroni di casa con il pareggio in quota 5,25. Non sarà una gara facile comunque quella in Irlanda del Nord, anche perché diversi giocatori fondamentali per Mancini non sono in gran forma (Bonucci, Barella, Locatelli, Jorginho) mentre altri erano già tornati a casa (Immobile, Zaniolo, Pellegrini, Chiellini), cui si sono aggiunti i tre di ieri. Una nazionale dunque ridotta ai minimi termini chiamata a vincere (e segnare possibilmente molti gol) sperando che la Svizzera non ne faccia due di più che, grazie al gol segnato all’Olimpico nello scontro diretto, qualificherebbe gli elvetici come primi del girone. Mancini ostenta ottimismo, e forse alla fine dei conti può avere ragione lui malgrado tutte le difficoltà e la sfortuna in un momento così decisivo. Ieri gli azzurri sono tornati in campo all’Acquacetosa ad allenarsi e preparare la gara di Belfast e per Mancini è fondamentale riportare tranquillità nel gruppo che ha entusiasmato agli Europei e che ora sembra essersi un po’ sfaldato (anche a causa delle tante defezioni). Ultima notizia riguarda gli arbitri delle partite Irlanda del Nord-Italia e Svizzera-Bulgaria: il direttore della gara degli azzurri sarà il romeno Istvan Kovacs (guardalinee Marinescu e Artene), Fenic il quarto uomo. Il Var sarà affidata ai tedeschi Dankert e Pickel , mentre il match di Lucerna sarà diretto dal francese Bastien.
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