Bagnaia sfiora un’altra pole e Valentino vuole chiudere con una grande prestazione
In prima fila Martin per appena 64 millesimi mentre Rossi sarà in quarta fila con il decimo tempo. Un’altra gara nel segno del predominio delle Ducati
valencia. Un sabato di MotoGP a Valencia nel segno di Ducati e Valentino Rossi. Se il monopolio rosso nelle prime due file nella giornata dedicata alle qualifiche è ormai un’abitudine consolidata, è il “Dottore” a battere un colpo nel suo ultimo week-end in master class. Mentre gli spazi attorno al “Ricardo Tormo” ricordano la sua grandezza tra murales, cartelloni, moto dei suoi nove titoli e una piazza a lui dedicata, un lampo in FP3 regala a Valentino il pass diretto per il Q2. E Rossi non sfigura, confermando il 10° posto, con appena un decimo di ritardo dal campione del mondo Fabio Quartararo, ottavo, e piazzandosi davanti all’altra Yamaha ufficiale di Franco Morbidelli, undicesimo. Ma sul giro secco con le Ducati non c’è storia.
Una vera e propria battaglia sui millesimi tra Pramac e team ufficiale, e alla fine a spuntarla è Jorge Martin in 1’29”936.
Lo spagnolo, in ballo per il titolo di rookie dell’anno assieme a Bastianini, firma la quarta pole stagionale davanti al suo pubblico.
«Ho rischiato di cadere un po’ dappertutto ma sapevo che ci sarebbe stato del margine rispetto alla mattina», le sue parole.
Per 64 millesimi, sfuma dunque la sesta pole position consecutiva per “Pecco” Bagnaia che, dopo l’1’30”000, scivola in curva 2.
«Cado sempre lì, è incredibile. Il grip di questa pista è diverso dalle altre, mi sembra di arrivare con le ruote bloccate. Ma sono contento del nostro lavoro, anche in FP4 siamo stati fortissimi», il bilancio dell’italiano.
Alle sue spalle c’è Jack Miller, che ha provato a far saltare il banco spingendo al massimo prima di perdere il controllo. «Mi sentivo bene ma sono scivolato un po’ nella curva 9 e ho perso la linea. Comunque sono pronto per domani, Bagnaia avrà sicuramente un bel passo», dice l’australiano. Risponde presente con la Ducati anche Johann Zarco, quinto e tra Joan Mir e Alex Rins, con la Suzuki che sembra essere l’unica antagonista per la gara.
Il team ufficiale di Honda, priva di Marquez, non ha preso parte alle qualifiche con Pol Espargaro dopo il volo in FP3, e la prima moto del marchio è quella di Nakagami, nono. Nell’epilogo del Motomondiale, l’unico titolo ancora in ballo è quello di Moto2, con Remy Gardner che partirà ottavo e con un bottino di 23 punti da difendere su Raul Fernandez ma nella qualifica c’è spazio per la favola di Simone Corsi, in pole a 34 anni e per la prima volta dal 2012, seguito da Celestino Vietti.
Ecco la griglia di partenza del MotoGP:
Prima fila: Jorge Martin (SPA/Ducati-Pramac) 1’29”936, Francesco Bagnaia (Ita/Ducati) 1’30”000 Jack Miller (AuS/Ducati) 1’30”325;
Seconda fila:
Joan Mir (Spa/Suzuki)
Johann Zarco (Fra/Ducati-Pramac) Rins (Spa/Suzuki)
Terza fila: Brad Binder (Rsa/Ktm); Fabio Quartararo (Fra/Yamaha); Takaaki Nakagami (Jpn/Honda-Lcr)
Quarta fila: Valentino Rossi (Ita/Yamaha-SRT); Franco Morbidelli (Ita/Yamaha); Aleix Espargaro (Spa/Aprilia)
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