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il gran premio di valencia 

Finisce un’era, Rossi entra nella leggenda

Nella domenica della festa per il ritiro del Vale nazionale tris della Ducati con il trionfo di Francesco “Pecco” Bagnaia

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cristiano marcacci

La giornata sta tutta in quel nodo alla gola che per una decina di secondi ha paralizzato le corde vocali di Guido Meda, la voce per eccellenza delle due ruote che sfrecciano sino a trecento all’ora.

Dieci secondi che sono sembrati interminabili, coincisi con l’inizio dell’ultima serie di impennate del fuoriclasse in giallo.

Quella moto che si alza puntando al cielo, a voler omaggiare il suo cocchiere dopo una carriera strepitosa durata 26 anni e passata attraverso la conquista di nove titoli iridati in tutte le classi del Motomondiale. E terminata il 14 novembre 2021, ovvero il 14-11-21. Provate a sommarli. Il risultato è 46, un numero a cui da oggi si aprono le porte della leggenda e della... paternità. Tra febbraio e marzo 2022, infatti, il Vale d’Italia diventerà babbo della bambina che gli regalerà la compagna Francesca Sofia Novello.

La domanda che pesa sul circus delle due ruote e sul popolo degli appassionati è ora una sola, per dirla con uno degli amici più cari di Rossi, Cesare Cremonini: senza il Dottore la domenica continuerà ad essere domenica? Nessuno ha fatto per la MotoGp quanto è riuscito a fare Valentino nell’ultimo quarto di secolo, durante il quale la disciplina ha finito con l’immedesimarsi in lui, nelle sue gesta e nei suoi comportamenti. Individuare e plasmare il suo erede tra i cordoli delle piste di mezzo mondo non sarà stavolta compito della fidanzata Francesca Sofia. A decidere sarà il talento sprigionato a colpi di staccate, infilate e imbarcate.

Vero è che nel giorno del sipario che scende su uno dei più grandi della storia del motorsport (capace di chiudere in bellezza, rientrando nella top ten delle prove del sabato e centrando il decimo posto in gara), uno scorcio di futuro si staglia già all’orizzonte. È accompagnato da una lunga scia rossa e si chiama Francesco “Pecco” Bagnaia, il ducatista trionfatore del Gran premio di Valencia oscurato dalla grande festa per Rossi. Ma a lui è stato bene così, dal momento che è il pilota più maturo e con maggiori aspettative “sfornato” dalla Riders Academy voluta e creata dal pluricampione di Tavullia per allevare e lanciare i talenti del futuro.

In Spagna quella della Ducati è stata un’autentica parata. Sul podio anche lo spagnolo Jorge Martin (autore della pole, ma reduce da una notte in preda a problemi intestinali) e l'australiano Jack Miller. «Con un casco così (un integrale bianco con la scritta “Che Spettacolo”, replica di quello studiato per il titolo del 2004, ndr) – ha commentato Bagnaia – potevo solo vincere. La mia gara è per Vale, per tutto quello che ha fatto per noi dell'Academy. Volevo fargli questo regalo».

Rossi festeggiatissimo anche dagli altri piloti (il neo campione del mondo Fabio Quartararo ha fatto il giro di rientro con la sua bandiera) e acclamato dai 70mila spettatori accorsi al circuito “Ricardo Tormo”. Fumogeni e fuochi d'artificio hanno salutato il ritiro e la Suzuki lo ha omaggiato con uno striscione che non ammette repliche, “Grazie per lo spettacolo”. Non c’era Marc Marquez. La curiosità rimane: sarebbe potuta scoppiare la pace definitiva?



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