«Noi prudenti ma vogliamo giocarcela»
L’allenatore Baraclough: «Non c’è paura» Intanto la Svizzera perde altri due giocatori
belfast. «Italia costretta a vincere? Questo metterà più pepe nella partita. Non verranno qui a giocare con le seconde linee, se ne hanno, e sarà una partita vera». Ian Baraclough, Ct dell’Irlanda del Nord, si aspetta una bella sfida contro gli azzurri: anche se i suoi sono fuori dai giochi, c’è il terzo posto nel girone da difendere. «È una partita enorme per tutti, vogliamo una prestazione e un risultato positivo come base per la prossima Nations League e le prossime qualificazioni europee», sottolinea il tecnico dei nordirlandesi, che guardando invece all’Italia non pensa che si farà condizionare dalla pressione, anzi: «A loro piace avere il possesso della palla, giocare in attacco, Mancini vuole una squadra piena di corsa ed energia, dovremo stare attenti». All’andata l’Irlanda del Nord fu sconfitta 2-0 ma creò qualche grattacapo agli azzurri. «Di sicuro non dovremo approcciarci alla partita con paura. Se ti porti nella testa il dubbio che forse non sei abbastanza bravo, allora non meriti di stare in campo. Ma i ragazzi sono consapevoli della responsabilità di affrontare i campioni d’Europa. Speriamo di non trovare un’Italia in giornata ma noi dovremo essere al nostro meglio». In dubbio Dallas e McNair, che hanno saltato l’allenamento della vigilia ma Baraclough spera di recuperare entrambi. I media locali sono convinti che Baraclough punterà ancora su i soliti titolari, schierati con il 3-5-2. A Belfast dunque dovremmo avere ancora Peacocks Farrell tra i pali, mentre in difesa ci saranno Evans (93 presenze in nazionale) e Cathcart come anche McNair. A centrocampo spazio per McCann come per il capitano Davis e per Saville, mentre sulle fasce si faranno avanti Ferguson e Dallas. Ma attenzione a Lewis, che di solito subentra. In attacco dovrebbero cominciare Washington e Magennis.
La Svizzera
Sul fronte della Svizzera non si vuole lasciare niente di intentato per staccare il pass per il Qatar, dopo il doppio regalo degli azzurri all’andata e al ritorno, con due pareggi che hanno rimesso in gioco gli elvetici. Ma come sta accadendo a Mancini anche la Svizzera continua a perdere pezzi.
Alla vigilia della decisiva sfida contro la Bulgaria a Lucerna, dove gli elvetici proveranno a beffare l’Italia nella corsa al Mondiale in Qatar, la Federazione annuncia che il ct Yakin dovrà fare a meno di Bryan Okoh e Ricardo Rodriguez. Il difensore centrale “si è rotto il legamento crociato destro nell’allenamento di rifinitura a Roma ed ha lasciato il ritiro” mentre l’esterno del Torino “ha invece subìto un infortunio muscolare alla coscia durante la partita contro l’Italia. Anche lui ha lasciato il ritiro”. Yakin perde altri due pezzi importanti, ma ha già dimostrato di sapersi muovere con destrezza nell’emergenza di queste qualificazioni mondiali contro l’Italia. Non solo vincere, ma anche segnare più reti possibili alla Bulgaria, in modo da superare l’Italia nel conto della differenza reti . È questo il compito che attende a Lucerna la Svizzera contro la Bulgaria. «Dovremo attaccare e cercare di fare tanti gol – dice alla vigilia il ct dei rossocrociati, Murat Yakin -, ma penso che il nostro sistema di gioco non debba essere cambiato. Avremo molte assenze nel reparto arretrato, ma questo non deve condizionare il nostro approccio alla partita, che dovrà essere offensivo, con un buon gioco d’insieme e una presenza importante sul campo. Credo che da questo punto di vista Mario (Gavranovic, ndr) può giocare un ruolo importante, per la sua esperienza e intelligenza calcistica. Avremo bisogno anche di velocità e dinamismo e sarebbe ideale andare a segno quasi subito». Intanto la Bulgaria fa sapere che non sarà il materasso degli svizzeri: «Vogliamo chiudere al terzo posto e abbiamo bisogno di punti. La Svizzera è forte ma noi giocheremo con determinazione assoluta, nelle ultime partite siamo andati bene».
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