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Berrettini soffre: «Il giorno più brutto» Recupero difficile

Vezio Trifoni
Berrettini soffre: «Il giorno più brutto» Recupero difficile

«Ci tenevo a giocare in questo clima speciale, mi fa male» Intanto è pronto Sinner se Matteo non ce la dovesse fare

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torino. Doveva essere una festa e così è stata fino all’infortunio di Matteo Berrettini. C’era entusiasmo, gioia, le occasioni che seppur mancate dal romano stavano regalando uno spettacolo indimenticabile agli appassionati del Pala Alpitour. Poi la doccia gelata: Matteo Berrettini è costretto al ritiro per un problema agli addominali, lasciando strada ad Alexander Zverev e soprattutto c’è un grosso dubbio se ce la potrà fare per il secondo incontro in programma oggi. Si attende il verdetto degli esami (che sarà comunicato dallo stesso Berrettini), e proprio per dare all’italiano qualche chance in più il match con Hurkacz è stato spostato alla sera per concedergli qualche ora in più per un recupero che avrebbe del miracoloso. Se non ce la farà, Sinner pronto a sostituirlo. «È un infortunio simile a quello sofferto in Australia, ha detto il capitano azzurro di Coppa Davis Filippo Volandri –. Matteo ha detto che l’ha sentito in maniera diversa. E stavolta si è fermato subito, non ha giocato sul dolore. Si è svegliato meglio di come accaduto in Australia. La diagnostica in un primo momento, con l’ecografia, lascia ben sperare. Ma bisogna attendere l’esito della risonanza». Il morale del numero 1 italiano non può che essere basso. «È sempre tornato più forte ogni volta che ha affrontato infortuni – conclude Volandri – e sicuramente supererà anche questo». Berrettini è davvero dispiaciuto con i suoi tifosi: «Entrare in campo in questa atmosfera magica è stata una delle sensazioni più belle della mia vita, per questo ora è tanto difficile accettare quello che è accaduto. Mi sembra terribile non poter finire il match. Mi volevo divertire in campo, è quello che ci eravamo detti col mio team, – spiega il romano numero 7 al mondo –. Prima di quell’ultimo servizio non avevo avvertito nulla di strano. Poi ho sentito questo dolore, che per me anche mentalmente è difficile da affrontare, visto che ho avuto problemi nella stessa zona di recente. Non so cosa sia, dovremo valutare. So che questa cosa mi sta uccidendo, è il peggior giorno sul campo da tennis in tutta la mia vita». In Australia a inizio stagione si era palesato lo stesso problema. «Non so se sia proprio la stessa cosa di inizio anno. Spero che non sia una cosa grave, ma non potevo proprio continuare adesso vedremo ma spero ancora di poter scendere in campo per i prossimi match – continua Berrettini –. Speriamo non sia troppo grave, speriamo di poter tornare a godermi quell’atmosfera che c’era al pala Alpitour perché era speciale. Me l’ero meritata e mi sta sfuggendo di mano senza poterci fare nulla, questo fa male». Il problema non riguarda solo le Finals, ma pure la Coppa Davis. «Sia questo torneo, sia la Davis sono eventi importanti, ma in questo momento la priorità la darei ancora a questo. Poi quando sarà finito ci concentreremo sulla Nazionale. So di non dover forzare quando non è il caso di forzare. Ci tenevo a giocare davanti agli italiani, ma non so se sarò in grado di farlo – conclude –. Se capirò che non sono in grado di entrare in campo per vincere la partita, non entrerò»



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