Comacchiese, squadra che emoziona sempre Centese senza l’acuto
Calcio/Promozione. L’ultimo turno di campionato ha lasciato sensazioni contrastanti: nessuna sconfitta ma qualche rammarico
l’analisi
Il campionato di Promozione è come un bel bicchiere di cristallo trasparente, solo che il liquido che vi è stato versato in questo fine settimana, di colore e sapore apprezzabile e profumo inebriante, arriva alla metà del volume. Mezzo pieno? Mezzo vuoto? Forse entrambe le cose, per le nostre formazioni.
Di positivo, il fatto che nessuna abbia perso. Di negativo il fatto che non abbiano vinto proprio le formazioni che ne avevano più bisogno. Intanto gioia assoluta per la vittoria in rimonta (il primo tempo si era chiuso con i lagunari sotto) della Comacchiese con il Meldola e rete proprio allo scadere. I rossoblù si stanno confermando un gruppo solido, che non molla, di grande valore e compattezza. E poi giocano un buon calcio. Ci fosse un finalizzatore adeguato... Ora si tratta di vedere, con i sempre molti assenti, se il gruppo riuscirà a mantenere così alto il livello del gioco e dell’impegno atletico. Conoscendo tecnico e giocatori c’è da sperare di sì.
E per una delle nostre squadre che vince allo scadere, un Mesola che invece si vede sfilare la vittoria da sotto gli occhi. Con il grande equilibrio nei primi posti, sono punti persi che possono essere costosi nell’economia della stagione. Ma la vetta è sempre a portata di mano.
Bene che la Centese non abbia perso, male che sia l’unica squadra del girone che non ha ancora vinto. E va segnalato che, con tante rimonte subite nel finale, la posizione in classifica avrebbe potuto essere migliore. Non di poco.
Il Casumaro ha dimostrato ancora una volta come il gioco, collegato alla trazione offensiva, paghi. E se riesce a ridurre il numero di reti al passivo, si può fare strada. Certo, le “lumache” rossoblù non sono squadra da 0-0. Con esperienza maggiore e recupero di qualche elemento, il cammino potrebbe essere interessante. Intanto, battere e scavalcare una diretta concorrente non ha prezzo. E infine la Portuense. I rossoneri, come sempre, sono bravissimi ad andare in vantaggio. Ancora una volta sono però raggiunti in un contesto in cui la gara si poteva e doveva chiudere. Però in altri casi come questo si è anche andati sotto. Alla fine, meglio guardare avanti.
Alessandro Bassi
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