è arrivato il momento di tornare nel tugurio
Mettiamola così: se perdi contro le ultime della classifica (Fabriano e Latina in stretta sequenza), non è che il prossimo arrivo di una corazzata che fa dell’arte battagliera la colonna sonora(Forlì) alzi il livello della preoccupazione. Né, come si usa dire in questi casi (casi di crisi), la scalata che ti attende può darti ulteriori stimoli. La Top Secret è alla ricerca di se stessa, pertanto - al momento - inutile allungare lo sguardo fuori dal proprio accampamento. Che succede alla squadra di Leka? Da un comprensibile appannamento (attenuanti dovute agli infortuni e ad un assetto rivisto in corso di campionato), il gruppo sta scivolando verso uno scoraggiamento inatteso. Il linguaggio del corpo domenica a Latina, con gara compromessa ma non persa, deve far scattare l’allarme. Non si tratta di giocare maluccio e tirare peggio: la nota stonata è che il piglio guerriero che ha sempre contraddistinto i biancazzurri sta declinando verso toni neutri. Okay annotare una manovra pasticciata, ma la difesa? È quando il gioco non sgorga che coprirsi le spalle diviene fondamentale. Invece la Top Secret se perde fiducia in avanti, poi chiude il rubinetto della grinta.
Che manchi una regia s’è visto, in queste ultime uscite. Attacchi confusi, spaziature poco lucide. Si parla tanto dell’apporto relativo di Mayfield in queste ore, epperò se di squadra si tratta non è che Vencato o il Panni di queste settimane siano d’aiuto. Serve ritrovare la bussola del gioco, certo. Un playmaking che metta in ritmo il quintetto, chiaro. Però, prima di ogni ingrediente, è necessaria l’energia. È tempo di tornare nel tugurio per ritrovare l’anima.
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