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L’urlo di D’Auria alla Top Secret «Adesso voglio una reazione»

Lorenzo Montanari
L’urlo di D’Auria alla Top Secret «Adesso voglio una reazione»

Due cadute contro le ultime della classifica (Fabriano e Latina), unite a una difesa arrendevole, hanno aperto crisi e polemiche in casa biancazzurra: il presidente interviene  

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l’intervista

Cancellare gli ultimi 12’ della gara di Latina e ripartire da quanto di buono è stato fatto nei primi 8’ del terzo quarto, nei quali la Top Secret ha giocato il miglior basket contro la Benacquista. Alla fine è arrivato un ko cocente, il quinto su sette gare, che non è andato giù al popolo biancazzurro che ha criticato il gruppo su tutti gli aspetti. Anche il “Sesto Uomo”, la parte del tifo più vicina a capitan Fantoni e compagni, ha usato parole dure nei confronti dell’ennesima prestazione ritenuta non altezza della situazione: “La misura è colma - scrivono i tifosi -; questo scempio è inaccettabile. Pretendiamo un atteggiamento diverso”. A Latina è mancato l’apporto della panca, determinante quando le rotazioni sono ridotte dalle assenze di Fabi e Pianegonda. Chi è salito dalla panchina non è riuscito a dare il contributo necessario.

La Top Secret non potrà più permettersi di non fare canestro per 6’ lunghissimi, nei quali Latina, Mouaha su tutti, ha fatto un po’ quello che ha voluto. Confezionando il break di 17-0 che, di fatto, ha chiuso i conti. Adesso occorre ripartire. La strada è ancora lunga, niente è perduto, ma è chiaro che diventa fondamentale muovere la classifica: attualmente i biancazzurri sono all’ultimo posto, seppur in coabitazione, e domenica pomeriggio arriverà a Ferrara l’Unieuro Forlì, reduce dal colpo contro Scafati.

Il patron biancazzurro Francesco D’Auria era al seguito della squadra fin da sabato sera, domenica, a fine gara, l’umore non era dei migliori; l’indomani il massimo dirigente del Kleb è apparso molto sereno, consapevole che la squadra, quando recupererà gli infortunati (l’auspicio è di rivedere Fabi e Pianegonda in campo contro Forlì), saprà dire la sua.

Presidente D’Auria, a mente fredda come giudica la prestazione della squadra a Latina?

«Devo dire che la Benacquista ha giocato da squadra con il sangue agli occhi – dice D’Auria -: la gara era importante per loro quanto per noi. Dal canto nostro, a sprazzi molto brevi abbiamo fatto vedere un buon basket, come sempre la difesa ci ha condannati. Abbiamo fatto sempre della difesa il nostro punto di forza, quest’anno siamo una delle peggiori difese del torneo».

Che cosa risponde alle critiche che sono piovute subito dopo il ko di Latina?

«Le critiche sono giuste: ho letto pure le parole del post del Sesto Uomo e devo condividerle. Ora dovrò ragionare assieme a coach Leka su eventuali misure da prendere: domenica pomeriggio ci aspetterà un banco di prova tostissimo contro Forlì, vincere contro i romagnoli rappresenterebbe un’importante iniezione di stima e fiducia nei confronti del gruppo intero. Questa reazione ci dovrà essere e, se non ci sarà, beh, sicuramente in qualche modo interverremo. Come sempre non posso permettere al mio capitale e alla mia passione di arrancare così».

È uno dei momenti più delicati della sua gestione?

«Sicuramente. È un momento complicato, anche se devo dire che siamo a inizio della stagione. Non siamo una squadra da retrocessione, bisogna che ci raddrizziamo, puntando ai playoff, è meglio essere ora in questa situazione che più avanti. È meglio avere ora questi problemi. Sono assolutamente fiducioso che la mia squadra possa riprendersi in maniera importante».

C’è fiducia, insomma, che il gruppo allenato da coach Spiro Leka possa uscire dalle sacche di una classifica senza dubbio difficile. Il campionato è ancora lunghissimo e mai come in questa fase servono compattezza e unità d’intenti: società, squadra e tifosi, tutti uniti per un obiettivo comune, uscire il prima possibile da questo brutto momento e ritornare ad essere la Top Secret ammirata in precampionato e in Supercoppa. In quel caso il gruppo era al completo, da allora non lo è più stato. I problemi sono cominciati lì. Il Kleb non può e non deve essere quello visto a Fabriano e Latina, piuttosto quello bello e solido, difensivamente ancora prima che nella metà campo offensiva, ammirato contro San Severo. Domenica sarà derby contro Forlì, anticipato alle ore 17 per la diretta sui canali MS Group. D’accordo, l’Unieuro è forte, ma la Top Secret l’ha già battuta in Supercoppa. Da quella gara, pare essere passata una vita, Ferrara deve solamente riavvolgere un po’ il nastro e ritornare a quella sfida. Compattezza e unità d’intenti dovrà essere il mood della settimana.

Lorenzo Montanari

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