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Berrettini si ritira «Sono distrutto» Alle Finals di Torino è l’ora di Sinner

Vezio Trifoni
Berrettini si ritira «Sono distrutto» Alle Finals di Torino è l’ora di Sinner

Il romano non recupera dall’infortunio agli addominali Medvedev batte Zverev, oggi Djokovic contro Rublev 

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Vezio Trifoni

Matteo Berrettini ha sciolto la riserva. «Ho pensato, riflettuto, pianto e alla fine ho deciso. Le mie Finals finiscono qui». Inizia così il post sui social con cui ha comunicato la sua decisione. Al suo posto entra in campo un altro italiano, perché sarà Jannik Sinner a sfidare Hubert Hurkacz nel match che concludeva la terza giornata delle Nitto Atp Finals al Pala Alpitour di Torino e giocherà poi giovedi, nell’ultimo match del raggruppamento, contro Daniil Medvedev che nel pomeriggio di ieri ha vinto il big-match del Girone Rosso, che vedeva di fronte i due vincitori all’esordio: il russo campione in carica ha battuto il Maestro del 2018, Sascha Zverev, dopo una splendida battaglia di oltre due ore e mezza terminata 6-3, 6-7, 7-6.

Berrettini costretto al ritiro dopo il primo set perso con Alexander Zverev domenica scorsa per un problema agli addominali, ha provato fino all’ultimo a recuperare ma niente da fare. «Sono distrutto, mai avrei pensato di dover rinunciare all’evento tennistico più importante mai tenutosi in Italia in questo modo – spiega su Istagram il romano – La verità è che per quanto io avessi voluto giocare davanti a voi ancora una volta, ho sentito e quindi deciso che il mio corpo non è pronto ad affrontare le sfide che ho davanti. Dire che sono triste non renderebbe giustizia allo stato d’animo in cui sono, mi sento derubato di qualcosa che ho conquistato con anni di sforzi e sudore. Non è stata una decisione facile, ma sono convinto che sia la migliore per me e per la mia carriera. Grazie del vostro continuo sostegno e delle migliaia di messaggi che mi avete mandato, mi avete emozionato».

Intanto c’è polemica per la mancata concessione da parte del Cts all’aumento della capienza. La decisione farà sì che le Nitto Atp Finals di Torino proseguiranno con la presenza del pubblico al 60%. Il Cts ha infatti respinto la richiesta degli organizzatori di aumentare del 7,5% la capienza del Pala Alpitour. Nelle scorse ore era filtrato un leggero ottimismo dopo la proposta da parte del comitato organizzatore di salire con la capienza del 7,5 per cento, che avrebbe consentito la partecipazione all’evento da parte della totalità delle persone che avevano acquistato il biglietto. La decisione era stata presa alla vigilia del torneo dato l’aumento dei casi di Covid in Italia. Non l’ha presa bene il presidente della Federtennis Angelo Binaghi: «Il Cts non ha permesso il confronto. Io credo che il governo stia agendo bene con il sistema del Green pass che premia i comportamenti virtuosi. Prima di tutto vengono salute e sicurezza – dice il numero uno del tennis italiano – ma per questo aspetto non mi hanno nemmeno ricevuto. Avrei spiegato loro che il Pala Alpitour è stato costruito per 17.500 spettatori anche se noi ne abbiamo allestiti solo 12.800. Ci sarebbe bastato dal 3 al 6 per cento in più per far entrare tutti i possessori di biglietto».

Oggi alle 14 nel gruppo Verde si affronteranno Andrey Rublev, n. 5 dei FedEx Atp Rankings, che nella serata di lunedì ha superato con un duplice 6-4 Stefanos Tsitsipas, e Nole Djokovic che ha sconfitto 7-6 6-2 Casper Ruud, per un match davvero stellare e chi dovesse vincere ha già un piede in semifinale. Dall’altra parte Tsitsipas per qualificarsi dovrà cercare di battere prima Ruud e poi Medvedev ma il greco non l’abbiamo visto in grande forma contro Rublev e potrebbe lasciare Torino in anticipo.

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