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il regolamento 

A fine marzo quattro giorni di partite con 12 squadre

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roma. Sarà un fine marzo rovente, e non certo a causa del clima, per mezza Europa, quello del prossimo anno; in appena 5 giorni, dal 24 al 29, 12 nazionali, tra cui gli azzurri, si giocheranno l’accesso al mondiale, in programma nell’inverno del prossimo anno in Qatar. Non si tratterà di uno spareggio in senso classico, con partite di andata e ritorno, come, ad esempio, accaduto nel 2018, quando la Svezia ci strappò il passaporto per la Russia, tenendoci a casa, come non avveniva addirittura dal lontano 1958, ma per vidimare il passaporto servirà comunque vincere due partite, entrambe su gara secca. Il sorteggio, in programma venerdì prossimo alle 17 a Zurigo, metterà di fronte le 12 squadre in lizza per i 3 posti “mondiali” ancora da definire secondo queste modalità: le 6 rappresentative teste di serie (oltre all’Italia, nell’urna ci saranno Portogallo, Scozia, Russia, Svezia e Galles) saranno accoppiate ad una tra Turchia, Polonia, Macedonia del Nord, Ucraina, Austria e Repubblica Ceca, queste ultime due ripescate attraverso la Nations League. Si gioca in casa della squadra testa di serie, il cui vantaggio però si limita al fattore campo: in caso di parità al termine dei 90’ regolamentari sono, infatti, previsti i supplementari prima ed i calci di rigore poi. Terminate le semifinali, le sei squadre vincenti si affronteranno tra loro in gara secca, anche qua con eventuali extra-time e rigori. Sarà un sorteggio thrilling a decidere la sede della finale; non è la stessa cosa giocarsi il pass a Stoccolma o Vienna, piuttosto che ad Istanbul o Varsavia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

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