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Brivido sorteggio Da Ibra a Ronaldo ecco le nazionali teste di serie

Alessandro Guerrieri
Brivido sorteggio Da Ibra a Ronaldo ecco le nazionali teste di serie

Portogallo, Russia e Svezia le avversarie più pericolose che gli azzurri potrebbero incontrare nella finale

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Alessandro Guerrieri

Il brutto pareggio di Belfast costringe l’Italia, per la seconda edizione consecutiva, ad affidarsi agli spareggio per strappare il preziosissimo ticket - Mondiale; fallire la qualificazione per la seconda volta di fila, da Campioni d’Europa sarebbe un colpo letale per l’intero movimento. Gli azzurri dovranno guardarsi soprattutto dalle altre cinque teste di serie che, peraltro, affronteremo, si spera, solo in finale. Lo spauracchio è sicuramente il Portogallo di CR7, ma anche le altre sono da prendere con le molle, Svezia, un incubo, in primis. Ma vediamo meglio le 5 rappresentative che nel sorteggio del 26 novembre saranno collocate nell’urna delle teste di serie.

PORTOGALLO

I lusitani si sono suicidati davanti ai quasi 60mila del “Da Luz” di Lisbona: nella gara finale con la Serbia, guidata dall’ex Verona Stojkovic, al Portogallo bastava il pareggio, ed invece è arrivata la più atroce delle beffe. Avanti dopo appena 2’ con la rete di Renato Sanches, pareggiata da Tadic complice una clamorosa parte del romanista Rui Patricio, sono stati castigati da Mitrovic in pieno recupero, sconfitta che ha costretto CR7 agli spareggi, lasciando increduli tifosi e media lusitani. Esempio? il titolo del quotidiano “Ojogo”: “Eclipse Total”. Eppure, quella guidata, dal 2014, da Fernando Santos è una rappresentativa piena zeppa di talento, e non solo quello di Cristiano Ronaldo. Nella rosa, oltre a CR7, autore di 6 reti nel girone, ci sono l’altra punta Diego Jota del Liverpool, l’esterno offensivo dell’Atletico Madrid Joao Felix, da molti definito il nuovo Ronaldo, ed il centrocampista Bruno Fernandes, visto in Italia con Novara, Udinese e Sampdoria, adesso stella del Manchester United. Ai quali vanno aggiunti i nomi di Renato Sanches, ormai tornato alla forma migliore, di Cancelo e del milanista Leao. Insomma, al di là di qualche amnesia difensiva di troppo ed una età media elevata, la squadra tecnicamente più attrezzata tra le 12 partecipanti ai playoff.

SVEZIA

Gli scandinavi hanno visto evaporare la qualificazione nell’ultima sfida, persa 1-0, gol di Morata a 4’ dalla fine, a Siviglia con la Spagna. Determinante in senso negativo, però, più che quello di Siviglia, è stato il ko in Georgia, contro una rappresentativa che in tutto il girone ha vinto solo quel match. Quella affidata a Jan Andersson è una formazione senza troppo talento, a parte quello immenso di Ibrahimovic, che però dovrà saltare la prima gara dei playoff per il rosso rimediato in Spagna, ma comunque sempre ostica e ben messa in campo, con una ottima difesa nella quale spiccano l’ex Roma e Cagliari Olsen, tra i pali, ed il centrale Lindelof dello United. Nella rosa anche gli “italiani” Svanberg (Bologna), il veterano Ekdal (Sampdoria) e Kulusevski, giovane promessa della Juve.

RUSSIA

Anche la Russia arriva agli spareggi scottata dall’ultima giornata; in Croazia, agli uomini di Karpin bastava il pareggio per agganciare Qatar 2022, sogno sfumato a 9’ dalla fine, complice un’autorete di Kudryashov. Il punto di forza della nazionale d’oltre cortina è rappresentato dai fantasisti Golovin, del Siviglia, e Miranchuk, che anche in nazionale sta ripetendo le buona prestazioni fornite con l’Atalanta. Il problema è in attacco, tutto composto da over 30: Dzyuba, 3 reti nella fase a gironi, Smolov e Zabolotny.

GALLES

Il pareggio nell’ultimo turno con il Belgio, che ha dominato il girone, ha permesso ai britannici di agganciare la seconda posizione, con 15 punti, utili per acciuffare l’ultimo posto tra le teste di serie. Quella guidata dall’icona Ryan Giggs, una carriera straordinaria con il Manchester United di Sir Alex Ferguson, non è certo una corazzata del calcio europeo, ma è comunque da prendere con le molle. Il player più conosciuto è sicuramente Gareth Bale del Real Madrid, ma a disposizione di Giggs ci sono anche buoni giocatori come lo juventino Ramsey e, soprattutto, l’emergente Wilson, esterno offensivo del Fulham.

SCOZIA

La squadra che tutte le non teste di serie sperano esca dall’urna, lo dice anche il Ranking Fifa, nel quale la “Tartan Army” è posizionata al numero 42. Attenzione, però, gli uomini di Steve Clarke, già vice di Mourinho al Chelsea, hanno disputato una ottima fase a gironi, conquistando 23 dei 30 punti disponibili, con una sola sconfitta, contro la qualificata Danimarca. Come da tradizione, hanno nel ritmo e nel furore agonistico le loro armi migliori, senza trascurare qualche ottima individualità: il difensore Tierney, dell’Arsenal, ed il centrocampista McTominay, in forza al Manchester United, su tutti.

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