La Nuova Ferrara

Sport

le avversarie di seconda fascia 

Turchia e Polonia da evitare Ma anche l’Austria è osso duro

A.G.

2 MINUTI DI LETTURA





Avranno lo svantaggio di giocare la prima partita in trasferta, ma anche tra le 6 nazionali non teste di serie ce ne sono almeno un paio, Turchia e Polonia, da prendere con le molle. Una di queste sarà la prima avversaria degli azzurri da battere per poter accedere alla finale.

TURCHIA

La compagine guidata dal tedesco Kuntz, ex grande bomber del Kaiserslautern, è rimasta in lotta per il primo posto, poi appannaggio dell’Olanda, nel gruppo G. Il giocatore più rappresentativo è l’interista Calhanoglu, , ma vanno tenuti d’occhio la seconda punta Under, ex Roma, e il veterano – 36 anni – Burak Yilmaz.

POLONIA

La nazionale assolutamente da evitare, tra quelle non teste di serie, lo dice anche il ranking Fifa, nella quale i bianchi di Varsavia sono alla posizione numero 23. Per rendersi conto di quanto la Polonia sia pericolosa basta un nome, quello di Lewandowski, in questo momento probabilmente il centravanti migliore del mondo, autore di 8 reti in altrettante partite di qualificazione. A disposizione di Paulo Sousa, ci sono anche due attaccanti affidabili come Milik e Piatek, il napoletano Zielinski e, tra i pali, lo juventino Szczesny. In sintesi, da evitare.

UCRAINA

I gialli di Kiev non sono mai stati in corsa per il primo posto, facilmente conquistato dalla Francia, ma sono stati bravi a vincere la volata con la Finlandia. Guidata dall’esperto Petrakov, ancora imbattuto nelle 7 partite alla guida della nazionale, la squadra dell’est ha nell’atalantino Malinovskyi, la sua freccia più acuminata, senza dimenticare il centravanti del Benfica Yaremchuk.

MACEDONIA DEL NORD

Forse la nazionale meno accreditata, ma comunque in grado di battere, a domicilio (!), la grande Germania. Guidata dal 50enne Milevski, ha nel napoletano Elmas il suo giocatore di punta, anche se il miglior marcatore delle qualificazioni è stato, con 4 reti, l’ex palermitano Trajkovski.

AUSTRIA

I bianchi di Vienna hanno chiuso il Gruppo F al quarto posto, dietro Danimarca e Scozia, meritandosi lo spareggio solo per il bel cammino in Nations League. Spicca Arnautovic, e sappiamo bene quando siano osso duro da rodere; ai recenti Europei la nostra nazionale, per batterla, ha dovuto sudare le classiche sette camicie.

REPUBBLICA CECA

Terza nel gruppo E, dominato dal Belgio, la nazionale guidata da Silhavy ha agganciato i playoff grazie alla Nations League. Con la Macedonia è forse quella con minor tasso tecnico.

Non mancano, però, alcune individualità interessanti, tra cui l’ex Samp e Roma Patrik Schick, rinato in Bundesliga, il veronese Barak e, soprattutto, il capitano Soucek, architrave del sorprendente West Ham, in zona Champions nella Premier League inglese.

A.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google