Una grande avventura chiamata Spal Personaggi, partite e aneddoti: che viaggio
Da domani gratis con il giornale dodici uscite per raccontare l’ultra centenario cammino dei biancazzurri
la storia
Si parte domani, si prosegue per diverse settimane. Tre appuntamenti fissi: martedì, mercoledì e giovedì. Un tuffo nell’ultra centenaria vita della Spal, attraverso storie personali e imprese di gruppo. Partite indimenticabili, allenatori e calciatori che hanno fatto epoca. Poi, naturalmente, il racconto dei presidenti che questo cammino l’hanno tracciato con le loro scelte.
È La grande avventura biancazzurra, un’opera in immagini e testi racchiusa in dodici uscite. Tutte in abbinamento gratis con La Nuova Ferrara. Domani si alza il sipario con Mario Caciagli e assieme al primo quartino ci sarà anche il raccoglitore. Chiuderemo con Joe Tacopina, il number one. L’uomo che ha raccolto un’eredità importante: passione, sentimenti. Ambizione.
Quando si dice la Spal di sor Mario s’è già detto tutto: espressione collettiva di gioco unita a risultati di assoluta eccellenza. Promozioni dopo rimonte adrenaliniche, uno stile tenace ma signorile: «Qui si brinda ad acqua minerale» diceva Caciagli dopo avere - magari - appena dialetticamente battagliato col presidentissimo Mazza. Il quale sarà raccontato nell’appuntamento numero sei della nostra collana: dalla stagione ’36/’37, quando Mazza assunse la guida tecnica dei biancazzurri, fino al 7 agosto del ’76 con le nuove leve del consiglio che lo estromisero dalla presidenza. In mezzo sedici anni di Serie A.
Col magnifico 5º posto nella massime serie, conquistato nella stagione 1959/60 che narreremo nel volumetto numero “otto”. C’erano Picchi e Bozzao, bomber Morbello. In quel gruppo brillava la stella di Oscar Massei, svelato nella quarta uscita. Era il caballero: «La Spal è stata il mio grande amore» sussurra sempre l’italo-argentino, calcisticamente cresciuto nel club caro a Che Guevara (il Rosario Central).
Si parla degli anni ’70 con il volpino del gol Franco Pezzato, c’è il brivido di un’epica cavalcata bloccata sul più bello raccontando l’imperatore Zamuner. E su tutti si staglia l’iconico Battista Fabbri. Aneddoti, retroscena... Fino all’epoca moderna con il ritorno in Serie A dopo 49 anni di astinenza. Da Caciagli a Leo Semplici, un viaggio nell’universo spallino con i due tecnici ideale filo che unisce il percorso.
IL PIANO DELL’OPERA
1) L’epopea di sor Mario Caciagli
2) Colombarini: una famiglia vincente
3) Il ritorno in Serie A
4) Massei, il caballero della Spal
5) Pezzato, il “volpino” del gol
6) Mazza, presidente nel mito
7) Zamuner, l’imperatore biancazzurro
8) L’apice dell’avventura: 5ª in Serie A
9) Mister Leo, l’uomo dei sogni Semplici
10) Gibì Fabbri, il più grande
11) Primattori biancazzurri: i recordman
12) Ecco Joe: Tacopina number one.
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