Leka suona la carica per rialzare la testa «Kleb e tifosi uniti»
Domani alle 17 arriva Forlì: non il rivale ideale per ripartire Il coach per scacciare il momento no chiede compattezza
FERRARA. «Pubblico, squadra e club devono essere una cosa sola per provare a rialzarci tutti assieme». Parole e musica del coach della Top Secret Spiro Leka alla vigilia del derby di domani pomeriggio contro Forlì. In casa biancazzurra Fabi molto probabilmente non ci sarà (anche ieri lavoro a parte), Vencato e Filoni hanno superato gli acciacchi e ci saranno.
«Dobbiamo ritrovare subito quella fame e quell’agonismo che ci hanno contraddistinti a lungo – dice Leka -. Ci siamo confrontati con la squadra durante la settimana: è stata una riunione costruttiva, tutti ci siamo guardati in faccia. Dicendoci come aiutare il club a uscire da questo momento no. A livello fisico qualcuno sta recuperando, con altri è necessario avere pazienza: affronteremo una Forlì che sta attraversando il suo momento migliore; dopo la loro gara contro Cento hanno trovato l’ equilibrio e contro Scafati hanno dimostrato una prova di forza, di solidità difensiva e di attacco fluido. Sarà un appuntamento da non perdere, speriamo arrivi molta gente: i nostri ragazzi hanno bisogno di sentire il calore dopo le giuste critiche che ci sono state. Dobbiamo rispondere sul campo, ma è chiaro che ci aspetta una gara difficilissima: sarà indispensabile essere carichi per 40’. Ci attende una gara che potrebbe pure essere decisa dagli episodi, importante sarà avere l’atteggiamento giusto: tutti dovranno lottare».
infermeria
Capitolo infortuni... «Dobbiamo stringere i denti. Fabi molto probabilmente non potrà scendere in campo, Pianegonda non ci sarà. Mentre Filoni ha passato una difficile settimana e anche Vencato ha avuto qualche acciacco. Dobbiamo fare una bella riflessione, anche perché gli infortuni cominciano a essere tanti: speriamo che la sfortuna finisca». E davanti ci sarà un rivale temibilissimo: «Forlì è un ostacolo tosto, la qualità dell’avversario fa la differenza. Sono nove uomini intercambiabili, tutti possono fare male. Ad ogni modo concentriamoci su di noi, quando giochiamo la nostra pallacanestro sappiamo che possiamo mettere chiunque in difficoltà».
sostegno
«E speriamo che ci sostengano in molti – ha chiuso Leka -: dobbiamo essere bravi a far credere alla nostra gente che non ha sbagliato a venire a vederci». Il popolo biancazzurro è chiamato a raccolta, domani pomeriggio (ore 17) ci sarà bisogno dell’apporto di tutti per provare a battere la corazzata Unieuro Forlì.
Lorenzo Montanari
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