A Pordenone un match giocato sempre sul filo Solo il tiebreak infilza un Sama combattivo
PORTOMAGGIORE. È stata partita vera, a viso aperto, con il risultato fino alla fine in bilico. L’ha spuntata all’ultimo assalto il Tinet: da Pordenone il Sama è tornato con un solo punto. Ma c’è soddisfazione perché la situazione in casa gialloblù è ancora di emergenza per le assenze.
Coach Marzola si affida inizialmente al consueto sestetto; nei padroni di casa coach Dante Boninfante lascia in panchina il ferrarese Baldazzi e lancia Novello come opposto e il bulgaro Yordanov in banda. Partenza migliore per il Sama, 6-3, ma sorpasso Tinet 8-6. Pordenone prende poi il largo con un filotto in battuta di Yordanov. Dahl e Pinali non ci stanno ma un paio di muri fanno la differenza per Pordenone: 25-21 in 27’. Secondo set punto a punto. Sul 21-21 un muro del Sama e un errore danno il solco definitivo: Ferrari mette giù una veloce, il Tinet sbaglia ed è 25-22 in 27’. Nel terzo set passaggio a vuoto gialloblù: i locali mettono il turbo in battuta e punti su punti sul tabellone. Meritato il 25-14 finale in 26’. Quarto set sulla falsariga del secondo. Dahl bene in attacco, dall’altra parte entra Baldazzi ma il Sama mantiene il vantaggio accumulato sul 16-11. Pinali conduce i suoi al finale 25-20 in 30’. Nel tiebreak, Marzola è senza Ferrari (pallonata ad un occhio nel set precedente, costretto ad uscire) e lancia Grottoli. Cambio campo 8-3 con Baldazzi protagonista: il Sama prova a rientrare con Dahl e Pinali su tutti. Il muro però (10-4 alla fine) si fa sentire e la Tinet chiude 15-11 in 18’.
Per il Sama hanno realizzato: Govoni, Pahor 3 punti, Ferrari 3, Dahl 27, Pinali 21, Aprile 8, Brunetti (L), Gabrielli 0, Grottoli 0, Masotti 0, Rossi 2. Per il Tinet: M. Boninfante 4, Porro 15, Katalan 13, Novello 8, Yordanov 15, Bortolozzo 9, Pinarello (L), Dal Col 2, Rondoni (L), Bruno 3, Baldazzi 6, De Giovanni.
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