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Top Secret: è Pacher l’uomo del destino Forlì cade all’ultimo

Marco Nagliati
Top Secret: è Pacher l’uomo del destino Forlì cade all’ultimo

Una tripla di AJ risolve una partita dalle mille emozioni Tanti errori ma estensi mai domi. E il finale esalta il Kleb

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Marco Nagliati

ferrara. Tu vedi il destino... L’anno scorso, contro Forlì, AJ Pacher aveva vissuto il momento emotivamente più buio: una sua brutta palla persa era costata la vittoria. Uscì in lacrime. Ieri è stata la gemma di un successo insperato. Per AJ sei punti di fila (cesto, libero, tripla) che in 20” ha ribaltato un verdetto apparentemente deciso. Unieuro avanti 72-76, clamorosamente ribaltata dopo un match di magnifica pallacanestro. Un romanzo che emenda la Top Secret reduce da un periodo orribile, proseguito per lunghi tratti della disfida. Compreso un nuovo infortunio, quello di Filoni (botta al ginocchio) uscito dal palasport con le stampelle. Il Kleb non esce dal tunnel, perché errori ne ha commessi un’infinità. Epperò ha dimostrato compattezza, l’orgoglio oltre i difetti. C’è stato il re leone Fantoni a guidare la truppa, con Vildera in panchina per tutto l’ultimo quarto. Così come non va trascurato che Forlì, splendida e lucida per 39’, ha giocato senza super Hayes (18.6 a partita). Lo statunitense è stato ben avvicendato per 30’ da Carroll, iradiddio con 17 punti nei primi due quarti poi scomparso dalla scena. L’Unieuro è però una big non a caso: pacchetto di italiani eccellente, ruvidezza e movimenti difensivi da potenza assoluta. Un attacco con pulizia di gioco. Luccicante.

La Top Secret è partita bene: reattiva sulle palle vaganti, ricerca del contropiede primario. Tosta a rimbalzo. Per piegare le prime, serve però altro che i biancazzurri ancora non trovano nel bagaglio. Percentuali da tre basse (27,8% contro il 52,4% romagnolo al 30’), sciocche palle perse. Balbettii generalizzati. Forlì l’ha travolta: sopra di 14 (41-55 al 25’). E lì, la prima svolta. I ragazzi di Leka, barcollanti, sono rimasti aggrappati alla speranza. Un po’ di tutto, niente di perfetto. Però è stata emozione. Finalmente due triple di un Panni ancora incerto in fase di costruzione, difesa e gran jump di Petrovic. Un adrenalinico Vencato e un Mayfield che non sarà mai un fuoriclasse ma tra rimbalzi, difesa e impegno puoi dirgli poco.

Break di 24-10 in 11’ tra il 25’ e il 36’ e derby in parità a quota 65. Schemi saltati, solo energia. E Ferrara quasi la riperde. Paga lo sforzo prodotto, rifiata. Unieuro implacabile con Bolpin e Palumbo. Kleb sotto di 6 al 38’. Ferrara non molla e riemerge usando le stesse armi di Forlì: cambi sistematici per una difesa mobile. Fisica. Cinismo. Sorrisi sui regali altrui. Che ci sono. Uno clamoroso: sul 72-76 a 10” dalla sirena Pacher appoggia al tabellone e Pullazi commette il più dannoso (e inutile) dei falli. AJ timbra anche dalla lunetta: 75-76. Sulla rimessa riceve Bolpin che fa 0/2 ai liberi. Pacher corre a testa bassa: arresto e tiro da tre. Vittoria. Tu vedi il destino...

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