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La Spal ora deve riguadagnare fuori ciò che ha perso giocando a Ferrara

Paolo Negri
La Spal ora deve riguadagnare fuori ciò che ha perso giocando a Ferrara

Sabato a Cosenza bisogna confermare il recente rendimento esterno per compensare gli inciampi casalinghi

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Paolo Negri

ferrara. A Cosenza per cosa? Per fare punti, ovvio. Per muovere la classifica, per recuperare terreno, per distanziarsi dalla zona pericolo. E per recuperare ciò che è stato perso. Sempre di punti parliamo.

I numeri parlano chiaro. Nelle ultime quattro gare casalinghe (con Parma, Como, Perugia ed Alessandria) la Spal ha accumulato (si fa per dire...) un bottino di 2 mattoncini. In trasferta nelle tre partite più recenti (Cittadella, Ascoli e Cremona) ne ha messi in fila 5. Evidente disparità di rendimento: media di 0,5 contro media di 1,66. Come dire che la classifica biancazzurra, al momento un pochettino (o assai, dipende dai punti di vista...) allarmante, è inficiata dal rendimento interno.

Per questa ragione bisogna recuperare. E l’occasione per farlo è rappresentata appunto dal match di dopodomani alle 14 al “Marulla”, contro un avversario diretto: col pareggio di Parma il Casenza ha staccato di una lunghezza la Spal, lasciandola sulla scomoda poltrona di chi, ora come ora, per mantenere la categoria dovrebbe giocare il play out contro l’Alessandria.

La Spal in Calabria dovrà quindi dare seguito al cammino intrapreso in trasferta: dopo tre risultati utili di fila (in gare difficili) lontano dal “Mazza”, ne serve un altro. Solo in questo modo la squadra di Clotet potrà rivitalizzarsi, rimediare, scalare qualche posizione, corroborarsi in vista dei successivi ardui impegni che si chiameranno Lecce (una big), Crotone (nuovo “spareggio”), Brescia (attuale capolista), Frosinone (quarto), Benevento (zoppicante ma l’anno scorso era in A ed ambiva/ambisce a tornarci) e Pisa (secondo).

Serve un robusto in bocca al lupo. Ma è necessaria anche fiducia. Bisogna crederci, giocarsela con la maggior serenità possibile. E che diamine, mica può essere sparita dai radar la Spal che aveva riscaldato il cuore del popolo, e nemmeno quella che appena poco fa ha appunto meritoriamente pareggiato a Cittadella e Cremona, intercalando tali viaggi con la vittoriosa spedizione ascolana.

I biancazzurri hanno limiti palesi (soprattutto d’organico, ma questo tutti lo sapevano, e da tempo) epperò possiedono pure innegabili virtù, argomenti da far valere al cospetto di un Cosenza certo temibile (in casa i rossoblù hanno conquistato 13 dei loro 15 punti totali, pareggiando solo col Frosinone e cedendo di misura unicamente nel derby con la Reggina) ma che mica è diventato tutto in una volta una sorta di Real Madrid o giù di lì.

La Spal ha i mezzi per colpire. Ed un’auspicabile vittoria a Cosenza consentirebbe il sorpasso ai calabresi e magari l’aggancio a Ternana e/o Parma. E metterebbe baume au coeur in vista del confronto con la corazzata leccese. Hai visto mai?

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