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L’Italia castiga la Norvegia e mette nel mirino le Olimpiadi

L’Italia castiga la Norvegia e mette nel mirino le Olimpiadi

Curling a caccia di nuovi impianti e tesserati 

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GHIACCIO

Il piccolo movimento del curling italiano sgomita tra le superpotenze mondiali: con il bronzo della squadra maschile agli Europei in Norvegia, il secondo in tre rassegne continentali guadagnato con un 10-4 ai padroni di casa, ora guarda fiducioso ai Giochi olimpici invernali di Pechino 2022. In mezzo, però, c’è da superare il torneo di qualificazione olimpica che si svolgerà tra due settimane in Olanda. Due le squadre azzurre a caccia degli ultimi tre pass olimpici, maschile e quella femminile. Se per gli uomini la qualificazione al torneo olimpico è difficile ma non impossibile, per le donne serve quell’impresa che lo sport italiano nel 2021 ha tante volte regalato.

Il quartetto azzurro composto da Joel Retornaz, skip e giocatore simbolo del curling in Italia, Sebastiano Arman (second), Simone Gonin (lead) ed Amos Mosaner (third), con la Norvegia ha iniziato la partita realizzando cinque punti nei primi tre end subendone solo uno. La gara si è conclusa anticipatamente all’ottavo end complici anche alcuni errori degli scandinavi. «Sicuramente è un ottimo risultato ma ora dobbiamo guardare con fiducia alle qualificazioni olimpiche a Leeuwarden – dice Eros Gonin, responsabile del settore curling in seno alla Federazione italiana sport del ghiaccio –. Le squadre che concorrono per il pass sono nove, tre si qualificano. Se tra gli uomini è un obiettivo come si dice alla portata, molto più difficile è per le ragazze. Per il momento il curling azzurro ha qualificati ai Giochi il doppio misto con Amos Mosaner e Stefania Constantini. Paghiamo le poche piste, molte di esse anche decentrate».

Parlando del movimento italiano degli stone, Gonin dice che «il boom è arrivato dopo le Olimpiadi di Torino 2006 ma la mancanza di impianti che non consente lo sviluppo a differenza della vicina svizzera che conta su 293 piste e 8.500 praticanti». In merito all’espansione sullo scacchiere internazionale, il dirigente federale precisa: «il Canada è la Nazione top con un milione e 150mila tesserati agonisti e negli ultimi anni c’è una forte espansione a Est, in particolare in Russia senza dimenticare che i paesi asiatici quali Corea del Sud, Cina e Giappone dopo i Giochi di PyeongChang 2018 stanno investendo molto».

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