Il Milan va all’arrembaggio però a sparare è il Sassuolo
Gli emiliani ritrovano una posizione di classifica consona alle loro ambizioni Un super Scamacca pareggia e propizia l’autogol di Kjaer, chiude Berardi
milano. Secondo ko consecutivo per il Milan in campionato, battuto a sorpresa da un ottimo Sassuolo per 3-1 a San Siro. I rossoneri incassano la prima sconfitta casalinga dopo sette mesi, sempre per mano dei neroverdi emiliani. Non basta al Milan il vantaggio di Romagnoli, poi espulso nel finale. Il Sassuolo ribalta il risultato con un super Scamacca, autore del pareggio e propiziatore dell’autogol di Kjaer. Ci pensa poi Berardi a chiudere i conti. Con questa vittoria il Sassuolo si porta a quota 18 punti in classifica, in una posizione più consona alle sue ambizioni. Il Milan ritrova il suo portiere titolare Maignan. È questa la novità principale, ma Pioli cambia anche in difesa schierando Florenzi a destra e Romagnoli al fianco di Kjær in mezzo con Theo Hernandez a sinistra. A centrocampo altra doppia novità con la coppia Bennacer-Bakayoko, mentre in avanti Saelemaekers, Díaz e Leão agiranno alle spalle dell’unica punta Ibrahimovic. Nel Sassuolo, Dionisi schiera una squadra molto offensiva con Berardi, Maxime Lopez e Raspadori alle spalle di Scamacca. Gara giocata a viso aperto dalle due squadre, senza troppi tatticismi. Al 21’ il Milan passa in vantaggio con un colpo di testa perentorio di Romagnoli su calcio d’angolo battuto da Hernandez. La reazione è immediata, al 24’ Scamacca firma il pareggio con un bolide di destro dalla distanza che si infila sotto l’incrocio dei pali. Poco dopo la mezzora il Sassuolo in vantaggio, ancora con Scamacca. Sul destro da centro area un doppio rimpallo tra Maignan e Kjaer condanna i rossoneri. Nel secondo tempo, Pioli manda subito in campo Junioe Messias per Diaz e Kessie per Bakayoko. Il Milan si riversa nella metà campo del Sassuolo, concedendo però troppi spazi alle ripartenze. Non a caso il primo a rendersi pericoloso è Berardi. L’arrembaggio alla porta del Sassuolo prosegue, ci provano dalla distanza Tonali e Ibrahimovic ma la mira è sbagliata. È più preciso Berardi, che al 66’ si inventa una magia ai danni di Romagnoli in dribbling prima di battere Maignan in diagonale.
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