La crescita di bomber James dà più forza alla Tramec
Biancorossi ieri fermi: la partita con Chieti verrà recuperata il 22 dicembre Intanto l’esterno statunitense si sta ambientando sempre più nel gruppo
cento. La Tramec è una squadra costruita con più terminali. È stata voluta così, come nella mentalità del suo allenatore Matteo Mecacci. Più giocatori in grado di toccare la doppia cifra ed ergersi protagonisti. È la forza del gruppo, ma è inevitabile che agli stranieri si chieda sempre di essere protagonisti. A Christian James il talento non manca: è un giocatore istintivo, può giocare in due ruoli, guardia e ala piccola. Ed anche avvicinarsi al ferro sfruttando la sua fisicità.
cambio marcia
Dopo un avvio di stagione con tanti errori, palle perse e forzature ora è in netta crescita. Ieri la formazione centese non ha giocato contro Chieti, un quanto un giocatore dei rivali (Rebec) era impegnato con la Slovenia per le qualificazioni ai mondiali. Turno che sarà recuperato il 22 dicembre, intanto la Tramec rifiata e si gode gli ultimi successi: Stella Azzurra ed Eurobasket.
Nei due blitz laziali c’è anche il marchio di James: «Mi trovo a mio agio nel team, mi trovo bene con questo tipo di gioco - afferma James arrivato alla terza squadra italiana dopo Agrigento e Mantova -; il nostro sistema di gioco sta progredendo di settimana in settimana e anch’io sto crescendo. Lavoriamo molto, ogni giorno. Stiamo ancora proseguendo nella reciproca conoscenza, ognuno deve conoscere quello che fanno gli altri, ma soprattutto dobbiamo migliorare a fare quello che ci chiede il coach. Possiamo ancora crescere, questo è un buon gruppo, con brave persone e buoni giocatori».
James sa perfettamente qual è l’obiettivo della Tramec, lo reputa raggiungibile lavorando sodo in allenamento.
alti e bassi
Poi l’esterno dei biancorossi parla anche della sua stagione, della migliore prestazione offerta e di quella peggiore: «Ci sono delle buone squadre in campionato, tre o quattro e poi noi. Io penso che questa squadra arriverà ai playoff, e se crescerà ancora con questo sistema di gioco potrà anche disputare dei buoni playoff. Siamo tutti buoni giocatori, lavoriamo bene insieme e cresciamo. Sono contento di come anch’io stia crescendo, di partita in partita. La mia migliore prestazione penso sia stata a Forlì, non ho segnato molto ma ho lavorato per la squadra. La mia peggior partita? Beh... non ricordo, l’ho già dimenticata. Alla fine di ogni partita penso solo a come far meglio in quella dopo. Ecco perché non la ricordo».
Poi Christian spende elogi per tutto il gruppo, composto da giocatori che non si risparmiano in allenamento: «Tutti mi hanno sorpreso per come lavorano in allenamento -chiude l’ex Mantova -; se devo fare un nome in particolare dico Gasparin, abbiamo un buonissimo rapporto anche al di fuori del basket».
Simone Gagliardi
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