Mancosu e Strefezza a maglie invertite Spal-Lecce è la loro partita speciale
Dopo lo “scambio” estivo i due grandi ex sono attesissimi protagonisti della partita di domani sera al “Mazza”
Paolo Negri
ferrara. La Spal nelle ultime quattro gare giocate in casa ha raccolto la miseria di 2 punti. Il Lecce, nelle ultime quattro in trasferta, ne ha messi in tasca 6. E domani sera si gioca Spal-Lecce.
Se il rapporto di forza tra le due squadre e l’esito del confronto alle porte dovessero essere dettati dal reciproco rendimento casa-fuori, allora per i biancazzurri la missione sarebbe ancor più complicata di quanto già la renda il valore complessivo dei pugliesi. E se i salentini dovranno probabilmente rinunciare a bomber Coda, la Spal dovrà certamente fare a meno di Viviani e Vicari.
Mettendo tutto ciò sui piatti della bilancia, che partita potrà uscirne? Per la squadra di Clotet sarà importante cercare la vittoria (che a Ferrara manca dal 21 settembre, 3-2 al Vicenza: sono trascorsi più di due mesi) facendo però in modo... di non perdere. A dispetto della caratura dei rivali, e delle proprie assenze, la Spal avrà argomenti da far valere. Se la decideranno i collettivi o un singolo è da vedere, di sicuro sarà una gara che vivrà molto sull’impatto che avranno sulla stessa Marco Mancosu e Gabriel Strefezza. Gli uomini in grado di spezzare gli equilibri. Gli ex della partita.
Grandi ex, a dire il vero. Gente che di Spal-Lecce, negli ultimi anni, ne ha giocati parecchi. Lasciando il segno, andando in gol. Lo hanno fatto a maglie invertite, rispetto a quelle che indossano adesso, che vestiranno domani sera.
Per dire: Spal-Lecce del 20 dicembre 2020 è finita 1-0. Gol decisivo? Di Strefezza naturalmente, al 79’.
E qualcuno ricorda com’era terminata Spal-Lecce del 25 settembre 2019? Bene: 1-3 per i pugliesi, trascinati dalla doppietta di Mancosu.
Di mezzo, in questa storia, si è messa l’estate, con il trasferimento di Strefezza al Lecce e quello di Mancosu ai biancazzurro. Non proprio uno scambio (non ufficialmente), non un’operazione annunciata congiuntamente, a pochi giorni di distanza da un affare si è combinato l’altro. E spazio per i rimpianti non c’è. Per capire le dinamiche basta andarsi a riascoltare la conferenza di presentazione di Strefezza a Lecce, le sue parole, oltre ai precedenti monologhi del presidente pugliese e del d.s. Corvino su Mancosu. Frasi che poi diedero la stura agli eventi, portando all’approdo a Ferrara del trequartista.
In termini puramente tecnici il cambio di casacca è stato proficuo per entrambi i giocatori. Nel senso che nulla hanno perso delle loro qualità, anzi. Strefezza sta conoscendo la miglior stagione della sua carriera (già 6 gol realizzati, record personale ampiamente battuto) e si è ormai stabilmente collocato nei panni di attaccante esterno, ampliando addirittura il proprio bagaglio già che adesso “taglia dentro” molto più che in passato. Dal canto suo, Mancosu ha distillato giocate di intelligenza e sapienza, ha danzato sul pallone così come si è sacrificato per la causa. Ha anche segnato 3 gol, tutti in casa, che però hanno inciso poco sul bottino di punti della squadra, visto che contro Perugia ed Alessandria la Spal ha perso. Poteva essere diversamente se il rigore con gli umbri non lo avesse fallito: andare al riposo sul 2-1, con doppietta sua, avrebbe fatto suonare una musica diversa. Ma non si vive di rimpianti. E magari domani sarà lui a realizzare il decisivo gol dell’ex.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
