Spal, la prima senza bomber Colombo E se scoccasse già l’ora di Rossi?
Il centravanti è squalificato, Clotet deve decidere se far debuttare Pepito dall’inizio o se inserirlo ancora a gara in corso
Paolo Negri
ferrara. Semplice curiosità (non da poco, se ne convenga). O interrogativo tanto lecito quanto d’attualità: i tempi sono già maturi per vedere Giuseppe Rossi giocare dal primo minuto? Ah, saperlo...
In teoria, no. Ma se si parla di ragionamenti sulla carta, allora Pepito non sarebbe dovuto scendere in campo (in partita, intendiamo) prima di gennaio-febbraio. Invece, l’attaccante ha bruciato i tempi, tanto che martedì sera contro il Lecce ha già collezionato la sua terza presenza spallina, tra cui un tempo intero (quello di Cosenza nel corso del quale ha segnato il gol della vittoria biancazzurra). E adesso che succederà?
Succede che Lorenzo Colombo, massimo realizzatore della Spal, è squalificato e non giocherà domani a Crotone. E si apre dunque il quesito circa la sua sostituzione. Con Melchiorri (soluzione più gettonata)? O con Rossi? O, ancora, con Melchiorri e Rossi?
Dice: dipende dal modulo. E nelle ultime partite si è assistito ad un tourbillon di sistemi tattici, dal 4-3-1-2 al 4-3-3, al 5-3-2, al 4-2-3-1 e ancora al 4-3-3 considerando disposizioni iniziali ed accorgimenti a gare in corso.
Mister Clotet ha ovviamente già maturato un’idea ben precisa sul come presentarsi domani in Calabria ma crediamo che per quanto riguarda Rossi la discriminante non sia il modulo, bensì una valutazione più profonda che contempla un insieme di parametri, dalle gare ravvicinate all’esigenza di gestire al meglio un giocatore che era fermo da tanto tempo e che non può essere mandato allo sbaraglio. Un tempo lo può sicuramente reggere, e lo impreziosirebbe di qualità (altissima) e soluzioni, ma va considerato il tipo di confronto, l’opportunità magari di entrare contro avversari già provati, o anche il fatto che poi ci sarà finalmente un’intera settimana di lavoro prima della partita casalinga contro il Brescia che forse potrebbe rappresentare circostanza più idonea per il debutto di Rossi dal 1’.
Non sappiamo. Il ventaglio di soluzioni per domani è assai ampio. Con o senza Rossi. Dal principio oppure a match in andamento. Che uno si possa porre l’interrogativo è comprensibile, anche in considerazione dell’esigenza spallina di avere in campo leader tecnici e trascinanti. Il tocco di Rossi è differenziato, la classe, l’intelligenza e la capacità d’incidere dispensano ogni commento. Ma, ripetiamo, è anche giusto non farsi prendere la mano. Più opportuno, forse, proseguire in un graduale percorso di tutela e crescita (fisico-atletica) ed inserimento.
A Crotone sarebbe importantissimo che la Spal conquistasse un risultato positivo (sulla falsariga di quanto fatto sette giorni fa a Cosenza), auspicabilmente anche con l’apporto dello stesso Rossi. E tutto ciò rappresenterebbe il miglior presupposto in vista delle successive partite che fino al termine di dicembre si chiameranno Brescia (l’11 al “Mazza”), Frosinone (il 18 in trasferta), Benevento (il 26) e Pisa (il 29), le ultime due entrambe a Ferrara. Percorso complicatissimo, sulla carta. Ma, spesso, un opportuno capitale fiducia (e qualche aggiustamento...) può risultare determinante per indirizzare la barca, anche in un campionato così difficile ed indecifrabile (basti vedere le distanze) come questo.
Crotone per la Spal può essere una tappa di notevole rilevanza. I calabresi tremano, sono preda del dubbio. Sarà importante, per questo, metterli subito in difficoltà.
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