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Nuova perquisizione in sede alla Juventus

Nuova perquisizione in sede alla Juventus

Nel mirino la cessione di Cr7, un’intercettazione:  "Se quella carta salta fuori ... ci saltano alla gola”

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TORINO. La “famosa carta che non che non deve esistere teoricamente” sottoscritta con Cristiano Ronaldo assume sempre più importanza nell’inchiesta Prisma sui conti della Juventus. Tanto che la Guardia di Finanza, su mandato della Procura di Torino, ha effettuato una nuova perquisizione nella giornata di giovedì nella sede della Continassa dopo quella di una settimana fa legata al caso plusvalenze fittizie. Gli inquirenti vogliono far luce sulla cessione di CR7, che non risulta tra gli indagati.

Ufficialmente il portoghese è stato ceduto al Manchester United per 15 milioni di euro, pagabili in cinque esercizi, valore che “potrà essere incrementato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva del calciatore, per un importo non superiore a 8 milioni, al raggiungimento di specifici obiettivi sportivi” . Nel comunicato diramato dai bianconeri al momento del trasferimento di Ronaldo non si fa menzione a una scrittura privata, che i pm stanno cercando e la cui esistenza è attestata da una serie di intercettazioni.

Come quella emersa tra Cesare Gabasio e Federico Cherubini (” Se quella carta salta fuori abbiam. . . ci saltano alla gola tutto sul bilancio” ), conversazione del 23 settembre scorso che avrebbe spinto i magistrati a concentrarsi sul rapporto tra la Juve e CR7. Proprio Gabasio, capo dell’area legale della società bianconera, si aggiunge alla lista degli indagati, assieme al presidente Andrea Agnelli, al vicepresidente Pavel Nedved, allo Chief Corporate & Financial Officer Stefano Cerrato e agli ex dirigenti Fabio Paratici, Stefano Bertola e Marco Re. Nei giorni scorsi gli ultimi due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre gli altri indagati non sono stati ancora convocati dai pm, che finora – tra gli altri – hanno sentito l’attuale amministratore delegato Maurizio Arrivabene e il Football Director Federico Cherubini, in qualità di persone informate dei fatti. È stata la stessa società torinese in una nota a confermare la seconda perquisizione delle scorse ore, legata alla voce’“cessioni definitive” del bilancio al 30 giugno 2021 in relazione al trasferimento di Ronaldo, ribadendo che il club “sta collaborando con gli inquirenti e con la Consob e confida di chiarire ogni aspetto di interesse degli stessi, ritenendo di aver operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie, in conformità ai principi contabili e in linea con la prassi internazionale della football industry e le condizioni di mercato” .

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