La Nuova Ferrara

Sport

Pomini, quasi 41 anni e non sentirli «Non mi pongo limiti e vado avanti»

Alessio Duatti
Pomini, quasi 41 anni e non sentirli «Non mi pongo limiti e vado avanti»

Il portiere, più vecchio spallino di sempre: doveva prevalere la “fame”, ottenuti punti dal valore doppio e che danno serenità

3 MINUTI DI LETTURA





crotone. I giri giusti di Melchiorri, la testa di Mancosu e le mani di Pomini. Triplo ingrediente, mescolato nella sofferenza di una tipica partita da lotta di serie B, utile a sfornare i tre punti dello “Scida” di Crotone. Difesi dal primo all’ultimo minuto dall’estremo difensore, Alberto Pomini. Che si sta rivelando acquisto più che azzeccato e di certo non banale nelle mosse preventive della nuova estate di Tacopina, Tarantino e Zamuner.

«I tre punti conquistati – spiega l’estremo difensore biancazzurro – non li definirei fondamentali perché il campionato è ancora lungo e perché mancano ancora tre partite per finire il girone d’andata. Di certo sono sicuramente importanti perché allungano la nostra striscia positiva fuori casa. Con due vittorie ottenute in una settimana contro due concorrenti e in questo momento oltre a valere doppio ci danno quella necessaria serenità per provare ad alzare un attimino l’asticella del gioco».

Pomini ha parato tutto ciò che ha potuto, pur non riuscendo per pochissimo a portare a casa il suo primo clean sheet personale qui a Ferrara: «Ogni volta che gioco penso a non prendere nemmeno un gol (ride; ndr). Peccato, c’è stata una deviazione e quel rimpallino, ma va bene così. Al di là della prestazione personale la cosa importante è stata dare una prova di solidità di squadra per questi tre punti presi a una squadra ostica come il Crotone. La squadra si sente sicura? Onestamente – dice Pomini – dobbiamo essere contenti ma sappiamo di avere tanti altri margini di miglioramento sia nella gestione della palla che nel modo di difendere magari più alti. In questo momento la fame di punti deve prevalere, per cui una squadra intelligente fa anche queste prestazioni per portare a casa punti e magari quando ci sarà un po’ più di tranquillità sfodererà anche altro».

Pomini, sempre col sorriso ben stampato sul viso, si è ulteriormente espresso sul suo momento: «Come avevo già detto alla mia presentazione per me la chiamata della Spal era già stata una grande soddisfazione personale e non ho fatto altro che coglierla, partendo e venendo qui. Poi la fortuna, i meriti, hanno voluto che da terzo ipotetico sono riuscito a fare due partite filate da titolare. Io ci ho sempre creduto: finché fisico e testa reggono non mi pongo limiti e vado avanti. Se il campo dirà che meriterò sarà giusto, altrimenti darò una mano ai ragazzi».

È il caso di ricordare che il portiere veronese – dopo la gara col Lecce – ha battuto uno dei record più particolari della storia estense. A 40 anni e quasi 9 mesi è diventato il giocatore più anziano ad aver indossato in campo la maglia della Spal. Pomini ha superato il grande Sergio Floccari (39 anni e 5 mesi). Al terzo posto di questa speciale graduatoria c’è Marcello Cottafava che sale così su questo podio da poco aggiornato.

Sarà decisamente intrigante, nel caso dovessero giocare entrambi dal primo minuto, vedere Pomini e Buffon (quasi 44 anni) sfidarsi nel prossimo Parma-Spal di fine febbraio.

Alessio Duatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google