Sant’Agostino e Masi in linea, la Comacchiese è irresistibile
L’attività regionale è giunta a fine andata. Ecco il bilancio delle squadre e della classifica in Eccellenza e Promozione
l’analisi
Come una bella giornata invernale, il campionato 21/22 sta rapidamente esaurendosi. Domenica è stata giocata l’ultima di andata. Adesso, ad inizio dicembre, si va a giocare le prima di ritorno. Ma nel complesso, cosa ha detto il girone di andata per la Promozione e l’Eccellenza?
Fondamentalmente ha confermato, con lievi variazioni, le previsioni della vigilia. In Eccellenza, il Masi sta andando oltre le previsioni. Il Sant’Agostino si sta mantenendo più o meno ai livelli pronosticati, mentre Copparese ed Argentana stanno riflettendo i timori di avvio stagione. A parte l’Argentana, dall’estate complicata, le altre tre formazioni hanno un percorso simile: squadra giovane, con alcuni uomini di assoluto valore e notevole esperienza, e grande attenzione a costruire il gruppo. Altra considerazione: contro le avversarie dirette la tripla è quasi sempre d’obbligo. Domenica il Sant’Agostino è rimasto in bilico fino alla fine, ma con il valore degli uomini di esperienza, a partire da Schiavon, alla fine ha portato via la vittoria.
braccio di ferro
Un po’ come nel braccio di ferro ad alto livello. Si sta a spingere per lungo tempo, poi qualcuno cede di schianto. Per il Masi è una questione di notevole valore tattico. Non tanto per il fatto (e succede) che gli avversari vengano costretti a giocare delle gare peggiori rispetto al loro solito, quanto per la possibilità di ottenere ottime prestazioni da giovanissimi. Da una parte sono le ragioni di una rosa ristretta, dall’altra la capacità di ottenere il meglio da tutti. Un esempio?
Si parla tanto di marcatori a raffica. A parte un paio di bomber che si staccano (Nanetti del Castenaso a 12 e Girotti del Corticella a 11) per i “tricolores” abbiamo Gherlinzoni che è nei diretti inseguitori con 8 gol all’attivo e Vanzini arrivato a quota 5. E già sarebbe una soddisfazione. Ma poi ci sono gli inserimenti sotto porta di Fregnani e reti di figli d’arte come Simone Franceschini e Riccardo Mangherini (domenica).
A Copparo, mister Querzola aveva puntato sulla costruzione del gruppo e di risultati ne aveva ottenuti pochi. L’avvento di Ricci ha portato a due sconfitte, ma anche ad una vittoria, in trasferta e su di una concorrente diretta, con una rete del monumentale Ale Marongiu. La speranza è che si inverta la tendenza che vedeva i rossoblù giocare spesso buone gare, ma portare a casa pochi punti. Mister e pubblico sperano in qualche uomo importante a rinforzo, ma bisogna vedere se si svilupperanno le condizioni. Infine, per l’Argentana, per dire qualunque cosa è presto. Ci sono un ragazzo di valore come Centonze e qualche giovane interessante. Ora sono arrivati diversi giocatori che hanno già dato un contributo, ma è ancora da vedere se potranno essere decisivi.
dispiacere
Per la Promozione, a parte il dispiacere per la posizione di rincalzo che sta ricoprendo la Portuense, che si auspicava potesse stare molto in alto, abbiamo due squadre nel girone C che stanno faticando: Centese e Casumaro. E due nel girone E che se la stanno cavando bene o benissimo. La Centese ha perso troppi punti nei finali di gara (quattro gol negli ultimi cinque minuti di quattro gare diverse, per un pareggio e tre sconfitte) e in generale, pur segnando con una certa frequenza (bene Carpeggiani), prende troppi gol.
Il Casumaro è nella delicata condizione di non aver praticamente mai giocato, finora, con la squadra che avrebbe dovuto essere titolare e con quattro attaccanti come Ruggiano, Vinci, Evali e Ciarlantini. E ha qualche fragilità tipica delle squadre giovani. Nel girone E, poco da dire sul Comacchio. Una squadra che è capolista e con ottime capacità di gioco, e la possibilità di superare i problemi di una rosa che si è rivelata corta, pensiamo vada applaudita. E va applaudito il Mesola. Con l’equilibrio regnante in campionato, basta una sconfitta, come ha detto mister Frasson, per passare da secondi a sesti, per una squadra che voleva essere considerata alla ricerca della salvezza. E nonostante tanti problemi, è sempre lì. Nonostante gli acciacchi ed i problemi dei vari Ferrara, Pittaluga, Mirontsev, Nordio e Pregnolato.
Alessandro Bassi
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