Il Brescia ama viaggiare: 6 vittorie in 8 partite Ma il gol su azione manca da quasi 300 minuti
La squadra di Pippo Inzaghi è reduce da due sconfitte di fila in casa nei big match con Pisa e Monza, però in trasferta va alla grande
i rivali
La flessione del Brescia non deve far abbassare l’asticella dell’attenzione in casa Spal. Perché è pur vero che le rondinelle di Pippo Inzaghi sono reduci da un periodo piuttosto negativo – in considerazione del proprio obiettivo promozione in A – ma restano una squadra fortissima, con individualità di rilievo e con una capacità esterna che potrà far male a una squadra come la Spal che dal canto suo si è smarrita proprio in casa propria.
andamento
Nelle ultime tre partite – dicevamo – la squadra lombarda che si era meritatamente conquistata il primo posto con 27 punti in 13 giornate, ha letteralmente tirato il freno perdendo in casa i big match con Pisa e Monza e piazzando “solo” la vittoria di Parma con l’unica rete segnata dai bresciani in questo mini periodo (su calcio piazzato, di testa, col difensore Cistana). Per il resto non sono arrivati gol e ne sono stati subiti 3 (1 dal Pisa e 2 dal Monza). Dal test fallito contro i brianzoli i prossimi avversari della Spal hanno perso anche il primato di miglior attacco del torneo, superato dal Lecce (29) e pareggiato dal Benevento a 27 centri. Quasi 300 minuti senza un gol su azione sono di certo un’anomalia per una squadra allenata da uno che nella sua carriera ha fatto gol in tutti i modi e in molteplici circostanze, con costanza.
Stanno clamorosamente mancando i gol delle punte Moreo (non segna da un mese) e Bajic (oltre 60 giorni). Tuttavia quello che può consolare “Pippo” in vista della trasferta al “Mazza” è appunto il rendimento che fin qui i suoi hanno avuto lontano dal “Rigamonti”: 6 vittorie in 8 partite (totale 19 punti), mentre a Brescia i tasselli conquistati sono stati solo 11 in 8 uscite.
Clotet – che questa squadra la conosce piuttosto bene – sa che una chiave totale sarà la copertura preventiva degli spazi per evitare ripartenze e contropiede (assoluto punto di forza d’espressione bresciana).
Nel frattempo il tecnico biancazzurro proverà a capire se Inzaghi si schiererà con il 4-2-3-1 o col 4-3-2-1. Questione di semplici numeri, poiché trattasi di una variazione sensibile, ma di fattore d’occupazione di uno spazio piuttosto che di un altro.
le scelte
Per quanto concerne i singoli elementi, Labojko dovrebbe rimanere out (e resta in forse anche il centrocampista Ndoj).
Il portiere è sempre la garanzia Joronen, mentre dietro è possibile rivedere Cistana, Mangraviti e Pajac con Mateju, Chancellor e Papetti che si giocheranno l’altra titolarità.
A metà campo sicuri del posto Bisoli e Van de Looi, con Bertagnoli nel caso di reparto “a tre” o Jajiello spostato sopra come trequartista “alla Mancosu”. Leris e Tramoni sono gli esterni offensivi di fiducia, ma le alternative Olzer e per certi versi anche Palacio sono di rilievo.
Spalek quest’anno sta trovando pochissimo spazio, così come Aye che lo scorso anno fece (e ricevette) le fortune di Pep Clotet. Nelle gerarchie di mister Inzaghi, tuttavia, gli sono sempre davanti sia Moreo che Bajic.
Alessio Duatti
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