Le Aquile progettano un futuro da grande Intanto l’Under 21 avanza nei playoff
Il gruppo è l’anello di congiunzione tra vivaio e prima squadra A gennaio con l’arrivo di coach Faragalli la crescita tecnica
ferrara. Nel successo per 14 a 12 delle Sgi Aquile Under 21 in casa dei Guelfi Firenze dello scorso weekend (che permette l’approdo ai playoff), c’è tanto del marchio di fabbrica della società estense. La capacità di esaltarsi nei momenti difficili, il centrare l’obiettivo quando è il momento decisivo e non hai alternative. Il tutto con la base costituita da prodotti del vivaio, nati e cresciuti sportivamente a Ferrara, frutto di una programmazione fatta con passi commisurati alla gamba. Lo stesso percorso che ha consentito alle Aquile di essere tra le 5 squadre fondatrici del football in Italia nel 1979 ed essere l’unica che ha sempre partecipato regolarmente ai campionati fin dalla fondazione, senza passare da fusioni o rinascite varie.
«Quella di Firenze è una partita che ci ricorderemo per sempre - dice coach Stefano Zucchelli -: per il risultato, per come è arrivato, per come lo abbiamo vissuto e goduto. Il gruppo U21 è l’anello di congiunzione fra il settore giovanile e quello senior ed è importantissimo che abbia nerbo. Per mostrare che si può stare fra i grandi e per far vedere ai ragazzi delle giovanili che davanti c’è qualcuno che ha fatto il loro stesso percorso con successo».
«La nostra società, come mille altre in ogni sport, sta vivendo un momento in cui sente che negli ultimi due anni il reclutamento è stato limitato dalla pandemia - prosegue il tecnico -. La stessa Fidaf ha organizzato i campionati giovanili venendo incontro alle società che hanno faticato ad allestire organici adatti. La nostra idea è quella di ripartire nella maniera più aggressiva possibile con il reclutamento e di percorrere quel programma che ci porti in un biennio a ritornare in Prima Divisione e di farla non da comprimari; perlomeno con un rango adeguato alla storia delle Aquile. Per ambire ad una vittoria finale servirà tempo e forse ci riusciremo mai; per ora ci accontenteremo di farla senza prendere solo degli schiaffi».
«Per fare questo - continua Zucchelli - oltre a rinforzare un programma giovanile abbiamo capito che serviva rinnovare la base tecnica e per questo abbiamo ingaggiato Michael Faragalli come head coach per la prossima stagione: tecnico Usa con una esperienza che in Italia ha pochi precedenti, perché lunga e di altissimo livello. Arriverà a gennaio, ma sta facendo call individuali con tutti i componenti del passato coaching staff per raccogliere idee e suggerimenti per costruire il gruppo tecnico di questa stagione e come impostare i lavori. Io sarò l’ultimo e sarà una sorta di passaggio del testimone. Sicuramente la sua idea è quella di fare le cose super bene anche perché non è abituato ad una realtà come Ferrara. Stiamo valutando idee nuove per il gioco, per la organizzazione degli allenamenti e ovviamente bisognerà pensare ad un reclutamento anche esterno ma non per fare una squadra di mercenari che abbiamo visto porta a nulla, ma pescando fra i giovani e fidelizzandoli allo stile Aquile».
«Per far questo - va a chiudere Zucchelli - serve una copertura economica idonea e per questo confidiamo nei nostri sponsor, ma posso dire che Cavallini è sempre attento e segue la gestione finanziaria in maniera ottimale ed i nostri bilanci sono a posto. I presupposti per fare bene ci sono e vanno ora tradotti in fatti concreti».
Dario Cavaliere
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