Spal, è ora che il Mazza torni un fortino Sabato la prima di 3 gare interne su 4
Col Brescia inizia un dicembre con rivali di vertice. Ma per dare seguito ai colpi in trasferta va rispolverato il fattore campo
Paolo Negri
ferrara. Joe “Hurricane” Tacopina è tornato a Ferrara e ieri, spalleggiato da Pepito Rossi, partner più che simbolico dell’avventura biancazzurra del patron, doveva nuovamente aggregare il popolo, per un pieno di carica, partecipazione, comunione, fede, passione, slancio. Poco importa che, causa la giornata gelida e di pioggia, l’evento allo SpalXstmas Village di piazza Trento Trieste sia stato infine posticipato a domenica. Poco importa perché, già ben prima delle 16.30 (orario fissato per il rendez vous poi rinviato) più di un tifoso stazionava davanti alla casetta spallina sul Listone.
Ciò per dire che ancora una volta si era, si è, creato un capitale di “forza” da sfruttare sotto il profilo agonistico. In campionato. Subito. In occasione della partita di sabato al “Mazza” contro il Brescia. Partitona, più che partita. Per la tradizione del match, per certi precedenti, per la forza dell’avversario, perché sull’altra panca c’è un certo Inzaghi che per chi ama il calcio è il Pippo-gol per antonomasia. E per il momento e le prospettive della Spal. Asfaltante in trasferta, scivolosa in casa. E la sua gente ha voglia di vederla gioire, e di tornare a sua volta ad esultare insieme alla squadra. Troppo tempo è passato da quando la squadra di Clotet ha conquistato i tre punti interni. Era il 21 settembre, quasi tre mesi fa.
Ora, non diciamo che sabato la Spal debba battere il Brescia. L’importante è che giochi per cercare di farlo, con impegno e slancio. Doti, quelle, che in verità non sono mai mancate. Caratteristiche che la gente ha apprezzato da subito. Serviranno attenzione ed equilibrio, ma questo si sa. Il risultato, un risultato, positivo sarebbe il benvenuto. Fondamentale dare continuità, compiere ulteriori passi avanti in classifica, sfruttare l’onda generata dal successo di Crotone.
Dopo il blitz di Ascoli c’è stato il ko interno con il Perugia. Al pareggio di Cremona ha fatto seguito la caduta con l’Alessandria. Dopo il colpo di Cosenza è arrivato l’1-3 contro il Lecce. Ecco, non sarebbe male se dopodomani la Spal invertisse tale tendenza e cogliesse un nuovo risultato utile - quale che sia - successivo alla fresca impresa-bis calabra. Sarebbe un segnale tanto forte quanto importante. Sarebbe il modo migliore per iniziare il ciclo dicembrino che contempla appunto Brescia e poi Frosinone, Benevento e Pisa. Tre partite casalinghe su quattro. La Spal deve rafforzare il proprio fortino, farlo tornare una vera roccaforte, un argomento in più, far valere il “fattore campo”.
È ora. È giunta l’ora. Si sfrutti qualsiasi spinta. Anche e soprattutto quella del popolo, che sabato dovrebbe far registrare la maggior affluenza stagionale. Ferrara e la sua gente sono con la Spal. Grazie alla gara col Brescia si arrivi di slancio, o nel miglior modo possibile, agli impegni successivi ed a gennaio, quando pausa e mercato potranno a loro volta ricaricare e potenziare il gruppo.
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