Morea, messaggi al Kleb: «Nardò mina vagante Per la Top Secret basilare aver recuperato Fabi»
Basket A2/M. L’ex “vice” di Ferrara, ora assistant coach di Brindisi, conosce molto bene i rivali di domenica che ha visto giocare varie volte
l’intervista
Domenica, sul parquet della “sua” Happy Casa Brindisi, la Next Nardò affronterà la Top Secret in un lunch match (palla a due alle ore 12.30) tutto da gustare. Lui è Alberto Morea, tarantino di nascita, ferrarese d’adozione, ormai trapiantato a Brindisi, dove è l’ assistant coach della compagine pugliese che milita nel massimo campionato. Morea ha assistito dal vivo a diverse gare della Next, prossima avversaria di capitan Tommaso Fantoni e compagni.
Morea, che cosa deve temere, domenica, la squadra biancazzurra?
«Nardò è considerabile come una falsa neopromossa – dice l’ex coach dei tempi della Pallacanestro Ferrara -. La Next ha diversi giocatori che la Serie A2 l’hanno giocata da protagonisti, così sanno che cosa serve per vincere le gare e l’impressione che ho avuto vedendola giocare è proprio stata questa: la capacità di fare le cose giuste nel momento giusto».
Entriamo nel dettaglio del roster dei pugliesi?
«Tutta questa capacità sta nelle mani di Ferguson, che crea per gli altri e finisce per se stesso. Thomas, sotto i tabelloni, è un giocatore davvero molto interessante, anche perché è in grado di andare a rimbalzo d’attacco, come del resto prendersi dei tiri. Poletti mette assieme il reparto guardie con quello dei lunghi, dal punto di vista tecnico e dell’esperienza. Attenzione a Fallucca, grande specialista, come del resto alla panca molto interessante: La Torre gioca in più ruoli, Burini e Jerkovic non vanno sottovalutati. Nardò è una bella squadra, con idee tattiche e tecniche molto chiare. L’arrivo di Amato dimostra che vuole fare le cose con grande entusiasmo, provando a farle bene, hanno un bel seguito di tifosi nonostante giochino a Brindisi, sono la mina vagante del torneo».
Che cosa dovrà fare la Top Secret per provare a espugnare il Pala Pentassuglia?
«È importante che continui a trovare la propria identità, fatta di un aspetto difensivo mancato all’inizio per via degli infortuni. Fabi, indipendentemente dal valore di tutti i giocatori, è quello che mancava al Kleb, l’uomo mercato dell’estate biancazzurra, giocatore che porta esperienza, personalità e talento. In tutti i campionati c’è bisogno di giocatori come lui per vincere le gare. Se Nardò ha aggiunto Amato, credo che la Top Secret in questo momento abbia fatto il colpo recuperando Fabi».
Parliamo della sua Brindisi?
«Domenica giocheremo a Casalecchio di Reno contro Reggio Emilia, da lì partiremo direttamente per andare a giocare in Romania, a Cluj-Napoca. Siamo in un momento clou della nostra stagione – ha chiuso l’assistant coach dell’Happy Casa Brindisi -, c’è grandissimo equilibrio, sia in campionato che in Coppa. In Italia vogliamo giocarci l’accesso alle finali della Coppa, come del resto mantenere un posto nei play off. In Europaa c’è moltissimo equilibrio e ci stiamo giocando l’accesso alla fase seguente. È bello competere per degli obiettivi concreti».
Pure la Top Secret avrà un obiettivo concreto per il match di domenica a ora si pranzo sul campo della Next Nardò: allungare la striscia di tre successi consecutivi, così da approcciare il derby casalingo contro la Tramec Cento di domenica 19 con ancora maggiore entusiasmo.
Lorenzo Montanari
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